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I parchi del Nord 11 Giorni – 10 Notti

Tipologia Tour

Durata

Partenza da :

Arrivo a:

Tour Individuale

10 notti e 11 giorni

Delhi

Delhi

Highlights

I parchi del nord, un viaggio tra cultura e natura negli stati dell’Uttarakhand e Uttar Pradesh, partendo dalle sorgenti Himalayane del Gange ad Haridwar e Rishikesh si costeggiano i confini del Nepal coi parchi nazionali Tiger Reserve, Jim Corbett e Dudwa. Si scende poi nella grande pianura fino alla capitale dell’Uttar Pradesh, Lucknow per proseguire fino alle rive del fiume Chamball dove vivono i delfini e coccodrilli gangetici ed infine Agra e l’iconico Taj Mahal.

Itinerario

Giorno 1

Arrivo a Delhi

Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali e ritirato i bagagli un ns. assistente vi attenderà per il trasferimento in Hotel ed assistervi alle operazioni di check-in.
Si prosegue per una visita combinata della Vecchia e Nuova Delhi che comprende la visita alla Jama Masjid, la più grande moschea del paese, nota anche come Moschea del Venerdì; un giro in risciò attraverso i coloratissimi bazar e le strette viuzze di Chandni Chowk (Silver Street); Gurudwara Bangala Sahib, il più grande tempio sikh di Delhi; dall’auto si potrà osservare la Porta dell’India (India Gate), un arco alto 42 metri, costruito come monumento ai caduti; una sosta a Rashtrapati Bhawan, la residenza ufficiale del Presidente dell’India; la Tomba di Humayun, situata in un meraviglioso giardino costruito in memoria dell’imperatore Moghul Humayun dalla moglie; Qutub Minar – una torre alta 72 metri costruita nel 1199 d.C. D.

Giorno 2

Delhi – Dehradun – Rishikesh – Haridwar (65 km 2h)

Prima colazione e trasferimento all’aeroporto di Delhi per il volo del mattino per Dehradun nello stato Himalayano dell’Uttarakhand. Si porsegue per ishikesh (21km), magnificamente situata sulle sponde del Gange e sede di moltissime scuole di yoga e di meditazione. Passeggio per le animate vie della cittadina attraversando il ponte sospeso di Lakshman Jhula assaporando l’ambiente. Si continua fino a Haridwar, luogo dove ogni dodici anni viene celebrato il Kumbha Mela. Haridwar è costellata di templi, ashram e dharamsalas (case dei pellegrini). Bagnarsi nella corrente del Gange all’Har-ki-Pairi ghat è il primo desiderio di ogni pellegrino hindu poiché, in questo luogo, il fiume lava tutti i peccati.  Dopo il check-in hotel, si prosegue con la visita della città e alla sera si osserverà l’incredibile cerimonia dell’aarti che si tiene sui ghat lungo il Gange. Pernottamento in Hotel a Haridwar.

Rishikesh è situata a 409 metri sul livello del mare, ai piedi della catena himalayana del Garhwal e vi confluiscono i fiumi Gange e Chandrabhaga. La grande attrazione di Rishikesh non è altro che il fiume Gange, che scorre attraversando la città. Fin dall’antichità molti yogi, rishi, saggi e sannyasi si recano a Rishikesh per praticare lo yoga. Rishikesh è oggi famosa come capitale mondiale dello yoga, ogni anno, nel mese di marzo, si tiene il festival internazionale di yoga della durata di una settimana. Rishikesh è anche conosciuta come la porta del Char Dham, migliaia di persone vi si recano ogni anno per trovare sollievo spirituale, pace, praticare yoga e bargagnarsi nel Gange per la salvezza spirituale. Si crede che meditando a Rishikesh si possa ottenere il “Moksha” (liberazione dal ciclo di morte e rinascita). Nel passato grandi celebrità come i Beatles hanno frequentato Rishikesh, e altre ancora nel presente, come Kate Winslet, la frequentato.

Haridwar si trova lungo il fiume Gange, al confine tra la pianura indo-gangetica e le pendici dell’Himalaya. Haridwar è una delle sette città sacre degli indù ed è un importante centro di pellegrinaggio. È conosciuta con molti nomi; in origine si chiamava Kapila, per il saggio che un tempo vi abitava. Il suo nome attuale significa “Porta di Hari”; Hari è uno dei nomi di Vishnu, divinità principale dell’induismo. Il principale oggetto di pellegrinaggio di Haridwar è l’Har-ki-pauri, il ghat per il bagno o la scalinata lungo il fiume, che presenta quella che i credenti considerano un’impronta di Vishnu impressa in una pietra. Un gran numero di pellegrini vi si riunisce ogni anno all’inizio dell’anno solare indù, in aprile; il Kumbh Mela (un festival religioso indù) si tiene ogni 12 anni ad Haridwar. Il tempio di Daksha Mahadev, un altro importante luogo di pellegrinaggio, si trova a 3 km a valle, a Kankhal.

Giorno 3

Haridwar – Jim Corbett NP (120 km – 5h)

Costeggiando la grande catena dell’Himalaya si raggiunge il parco nazionale Jim Corbett il più antico parco nazionale dell’India entrato nel progetto Tigri nel 1973. Dopo essersi accomodati in hotel, si procede con un safari pomeridiano.

Giorno 4

Jim Corbett NP

Giornata dedicata al Parco Nazionale Jim Corbett, con un safari mattutino ed uno pomeridiano.

Il Parco Nazionale Jim Corbett fa parte della più grande Corbett Tiger Reserve; il Progetto Tigre situato nel distretto di Nainital, nell’Uttarakhand. Il maestoso paesaggio di Corbett è noto per la ricchezza di tigri. Istituito nel 1936 come Parco Nazionale di Hailey, Corbett ha la gloria di essere il più antico e prestigioso Parco Nazionale dell’India oltre e il luogo in cui il Progetto Tigre è stato lanciato per la prima volta nel 1973 per salvaguardare la specie. Il parco nazionale di Jim Corbett è il più antico parco nazionale dell’India, istituito nel 1936 con il nome di Hailey National Park, mantenuto fino al 1957 e oggi non più in uso. L’attuale nome è un omaggio a Jim Corbett, prima cacciatore e poi ambientalista. Nel 1973 il parco è stato dichiarato riserva della Tigre (Tiger Reserve), all’interno del progetto Tigre. Occupa una superficie di 52.082 ettari nello Stato di Uttarakhand, nell’India settentrionale. Tra le maggiori attrazioni del parco ci sono le tigri del Bengala, gli elefanti indiani e i leopardi indiani. Altri mammiferi presenti sono macachi, entelli, sciacalli, nilgau, cervi sambar e cinghiali. Tra i rettili vi è il cobra reale.

Il Parco Nazionale di Corbett è stato suddiviso in sei zone turistiche principali. Queste sono le aree centrali o cuscinetto del parco dove i visitatori possono partecipare ai safari:

Bijrani Safari Zone: la zona di Bijrani è un polo turistico molto popolare per la sua abbondante bellezza naturale e le sue praterie aperte. 
Jhirna Safari Zone: Jhirna è un’altra importante zona turistica del parco nazionale Jim Corbett, aperta ai turisti tutto l’anno. 
Dhela Safari Zone: Dhela è una nuova zona ecoturistica del Parco nazionale di Corbett, inclusa nella riserva delle tigri nel novembre 2014. È l’unica area della zona cuscinetto della riserva aperta ai turisti nel CTR. La zona attira l’attenzione di un gran numero di turisti per la sua ricca biodiversità ed è aperta tutto l’anno. 
Dhikala Zone: essendo la più grande e la più diversificata zona di safari nella giungla di Corbett, Dhikala è famosa per le sue abbondanti bellezze naturali e per offrire il miglior spettacolo della sua fauna esotica. Il pernottamento all’interno della zona turistica di Dhikala è altamente consigliato agli appassionati di fauna selvatica.
Durga Devi Zone: situata al confine nord-orientale del Parco Nazionale Jim Corbett, è il paradiso terrestre per gli appassionati di birdwatching. 
Zona cuscinetto Sitabani: la zona di Sitabani non rientra nell’area della Riserva delle tigri di Corbett. Tuttavia, se siete amanti dell’ambiente sereno  e della bellezze naturali, merita una visita.

Giorno 5

Jim Corbett NP – Dudwa National Park (240 km – 7h)

Giornata di trasferimento dal parco Jim Corbett al parco Dudwa, al confine con il Nepal. Prima di addentarsi nella riserva si attraversa una zona agricola dove la coltivazione principale è la canna da zucchero, da cui si produce anche un rinomato Rum locale. Osservando i  tipici villaggi circostanti sembra che il tempo si sia fermato e che tutti giri costantemente allo stesso ritmo da migliaia di anni. Arrivo al Jaagir Lodge, Dudhwa National Park, dove avrete del tempo di rilassarvi con un bagno in piscina ed una deliziosa cena preparata dallo chef.

Il Jaagir Lodge, Dudhwa – incontaminato dal turismo di massa – è immerso nelle foreste pluviali del Terai Himalayas dell’Uttar Pradesh. Dudhwa si trova in un ecosistema unico, abitato da 38 specie di mammiferi e circa 500 specie di uccelli. L’esperienza di safari nella giungla combina la tranquillità senza sforzo con il lusso coloniale e i comfort contemporanei. Il Jaagir Lodge, l’iconico edificio coloniale di Dudhwa, è la porta d’accesso alle tre riserve forestali vicine. Jaagir Lodge: Il segreto più custodito dell’India in fatto di fauna selvatica.

Giorno 6

Dudwa National Park

Guidati dai Ranger si terranno un safari mattutino ed uno pomeridiano alla scoperta del parco, incluso un safari in elefante per l’avvistamento del rinoceronte indiano.

Il Parco nazionale di Dudhwa o Dudhwa Tiger Reserve è un paradiso vicino al confine con il Nepal. Il parco nazionale  risiede nelle aree del distretto di Lakhimpur e Kheri dell’Uttar Pradesh, adiacenti al confine indo-nepalese, e riunisce i due santuari più incredibili dell’area, ovvero i Wildlife Sanctuaries di Kishanpur e KATARNIAGHAT, che rappresentano le eccellenti foreste naturali e il verde della regione del Terai. Il confine settentrionale del parco è costituito dal fiume Mohana, che scorre lungo il confine indo-nepalese, mentre il confine meridionale è formato dal fiume Suheli. Il santuario di Kishanpur si trova nei distretti di Lakhimpur-Kheri e Shahajahanpur, nell’Uttar Pradesh. Estesa su una superficie di 811 km², l’area offre agli amanti della natura, paludi, praterie e fitte foreste, ospitando un gran numero di cervi di palude e tigri. L’area del Parco è composta da una vasta pianura alluvionale lungo gli affluenti di Mohana e Suheli, intervallata da numerosi rivoli, laghi e pozze. Le pianure indo-gangetiche, ricche ed estremamente fertili, favoriscono la crescita di foreste, come quelle di alberi di Sal. Un vero e proprio paradiso inesplorato per gli amanti della natura, della fauna selvatica e del birdwatching, dove si pososno avvistare animali come la Tigre, Rinoceronte, Cervo di palude, Elefante, Sambar, Cervo di montagna, Cheetal, Kakar, Maiale selvatico, Scimmia Rhesus, Langur, Orso bradipo, Toro blu, Istrice, Lontra, Tartaruga Pitone, Lucertola, Mugger, Gharial ecc. Dei circa 1300 uccelli presenti nel subcontinente indiano, oltre 450 specie possono essere osservate nella Riserva di Dudhwa.

La  Dudhwa Tiger Reserve è l’unico luogo del Paese a ospitare una popolazione potenzialmente vitale della sottospecie nominale del cervo di palude settentrionale (Cervus duvauceli duvauceli). Delle sette specie di cervi presenti nel Paese, cinque sono presenti nella Riserva. La riserva ospita anche una consistente popolazione di tigri. Alcune specie a rischio di estinzione, come il Floricano del Bengala (Hubaropsis bengalensis) e la Lepre ispanica (Caprolagus hispidus), trovano qui la loro casa. Dudhwa è anche il luogo in cui il grande rinoceronte indiano è stato reintrodotto con successo nel 1984. Tredici specie di mammiferi, nove specie di uccelli e undici specie di rettili e anfibi che si trovano qui sono considerate in pericolo di estinzione e sono elencate nella Schedule-1 del Wild life
L’area del Parco e del Santuario svolgono inoltre un ruolo fondamentale nel mantenimento del regime idrico e climatico della regione, che a sua volta è vitale per l’agricoltura e altre attività connesse.

Il periodo migliore per visitare il Parco nazionale di Dudhwa è tra novembre e maggio. Il parco rimane aperto al pubblico dal 15 novembre al 15 giugno, anche se i mesi di maggio e giugno risultano essere un po’ troppo “caldi”.

Giorno 7

Dudwa – Lucknow (260 Km 6h)

Colazione e si prosegue fino a Lucknow. La città è stata capitale sin dal medioevo della regione storica indiana dell’Awadh. La suddetta regione passò sotto il controllo della Compagnia inglese delle Indie orientali nel 1856. L’anno seguente fu uno dei centri protagonisti della ribellione indiana, con il famoso “assedio di Lucknow” del quale restano ancora oggi dei segni. Con l’indipendenza indiana, nel 1947, Lucknow divenne capitale del nuovo stato dell’Uttar Pradesh. All’ arrivo visita del è Rumi Darwaza il gateway Mughal il santuario del Bara Imambara, il labirinto Bhool Bhulaiya la Torre dell’Orologio.

Lucknow, città, capitale dello Stato dell’Uttar Pradesh, India settentrionale. Si trova all’incirca al centro dello Stato, sul fiume Gomati, a circa 45 miglia (72 km) a nord-est di Kanpur. Lucknow divenne importante nel 1528, quando fu conquistata da Bābur, il primo sovrano Mughal dell’India. Quando nel 1857 scoppiò l’ammutinamento indiano, Sir Henry Lawrence, commissario britannico, e gli abitanti europei di Lucknow furono assediati per diversi mesi, finché non furono salvati dalle truppe britanniche. Gli inglesi abbandonarono la città fino all’anno successivo, quando ripresero il controllo dell’India. Lucknow contiene notevoli esempi di architettura. Il Grande Imāmbāṛā (1784) è una struttura a un solo piano dove i musulmani sciitiʿi si riuniscono durante il mese di Muḥarram. La Rumi Darwaza, o Porta Turca, è stata modellata (1784) sulla Sublime Porta (Bab-i Hümayun) di Istanbul. Il monumento meglio conservato è la Residenza (1800), teatro della difesa da parte delle truppe britanniche durante l’ammutinamento indiano. Nel 1957 è stato eretto un monumento commemorativo degli indiani morti durante la rivolta.

Giorno 8

Lucknow – Jarar (280 Km 5h)

Si lascia Lucknow e si prosegue fino al Mela Kothi Chamball Safari lodge situato nel paradiso faunistico del Chamball Reserve, un Lodge di Charme gestito dal Maharaja la cui famiglia un tempo regnava sul territorio. Si prosegue con un safari in barca sul Chamball, il lungo e calmo fiume che segna il confine con lo stato del Madhya Pradesh. Navigando le calme acque si ha la possibilità di osservare una moltitudine di specie aviarie cervi e tartarughe, il fiume inoltre è l’habitat di due rare specie il coccodrillo e il delfino gangetico.

Jarar è la sede principale della famiglia dal 1472. Rai Saheb Ch. Suraj Pal Singh, lo Zamindaar di Jarar, costruì il Mela Kothi alla fine del 1890. Immerso in ettari di boschi e pascoli, il Mela Kothi era situato in una posizione ideale per fungere da ufficio per la fiera del bestiame (Mela) biennale della famiglia. La fiera era fonte di grande orgoglio e prestigio per la famiglia, con commercianti provenienti da Maharashtra e Orissa.Nel 1999, il pronipote di Rai Saheb Suraj Pal Singh, Ram Pratap Singh, ingegnere e conservazionista dell’IIT, e sua moglie, Anu, scienziata ambientale, iniziarono a restaurare la loro eredità trascurata. Frutto del loro lavoro, il Chambal Safari Lodge è un’oasi di pace, tranquillità e cortese ospitalità, situata all’interno di 35 acri della piantagione originale, circondata da terreni agricoli – Mela Kothi. L’alloggio combina il calore delle case signorili locali con il comfort dei servizi moderni. Ogni sforzo è stato fatto per rendere il lodge il più possibile ecologico e rispettoso dell’ambiente circostante.

Giorno 9

 

Jarar – Bateshwar Temples – Agra (90 km 2h)

Prima colazione e si prosegue con un camel Safari.  Le gole del Chambal nascondono molti segreti tra le loro pieghe e i cammelli sono il mezzo ideale per scoprirli. Lasciatevi trasportare indietro nel tempo mentre queste bestie altezzose vi trasportano lungo sentieri e percorsi dimenticati che conducono alla cittadella di Ater. 
Un tempo preziosa roccaforte e protagonista di numerose battaglie tra gli eserciti Rajput, Maratha e britannico, le magnifiche rovine di Ater fanno rivivere la gloria romantica di un’epoca passata. L’Archaeological Survey of India (ASI) ha intrapreso un ambizioso progetto di restauro del Forte. I visitatori possono vedere i lavori in corso, passeggiando senza ostacoli tra i numerosi padiglioni e cortili. I bastioni offrono una vista mozzafiato sulla valle del Chambal.
Ater si trova a 2 km dall’altra parte del fiume dal campo base del Chambal Safari presso il Santuario nazionale del Chambal. Non c’è un ponte sul fiume e l’accesso avviene tramite attraversamento in barca.

Si prosegue per Agra con sosta all’antico insediamento di Bateshwar situato su un’ansa a mezzaluna del fiume Yamuna, a 12 km – 20 minuti di auto dal Chambal Safari Lodge. Più di 40 templi dedicati alla gloria di Shiva brillano di un bianco perlaceo lungo i ghat del fiume. Una moltitudine di stili architettonici, periodi ed eventi storici si riflettono in questi semplici santuari.
I ghat evocano Varanasi e i templi di Pushkar. Un paesaggio senza tempo, un ritmo non affrettato e l’atmosfera calma e positiva di una preghiera sentita.

Arrivo ad Agra sistemazione in Hotel

Giorno 10

Agra – Mathura – Delhi (204km – 4h)

Il tour della città di mezza giornata inizia all’alba, con la visita al Taj Mahal – forse il monumento all’amore più famoso al mondo, edificato in marmo bianco e pietre preziose a metà del 1600 da Shah jahan, in memoria della moglie defunta Mumtaz; Il complesso architettonico del Taj Mahal si compone di cinque elementi principali: il darwaza (portone), il bageecha (giardino) dalla tipica forma di charbagh (giardino diviso in quattro parti), masjid (moschea), mihman khana (“casa degli ospiti”, chiamata anche jawab) ed infine il mausoleum ovvero la tomba di Mumtaz. Ulteriori strutture secondarie sorgono addossate alle mura che dividono il complesso dall’esterno su tre lati (in quanto il lato settentrionale è limitato dal fiume Yamuna), due portali secondari ed otto torri ottagonali. Il mausoleo è l’unico edificio interamente rivestito di marmo bianco, impreziosito di intarsi in colorate pietre preziose e semipreziose a raffigurare motivi floreali e versi del corano, quattro minareti posti ai vertici della piattaforma completano elegantemente, quella che è considerata una delle meraviglie del mondo. Si prosegue con il mausoleo di I’timād-ud-Daulah che per la sua somiglianza al Taj Mahal ed i fini intarsi, viene chiamato il “Piccolo Taj” ed il Forte di Agra, massiccio forte in pietra arenaria rossa, situato sulle rive del fiume Yamuna, costruito quasi 500 anni fa dal Mughal.

Due grandi monarchi Mughal, Akbar e Shah Jahan, trasformarono il piccolo villaggio di Agra adagiato sulle sponde del sacro fiume Yamuna, nella seconda capitale dell’Impero Mughal – dandole il nome Dar-ul-Khilafat. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Non è sorprendente che l’Agra moderna rifletta ancora il suo patrimonio Mughal così vistosamente.

Partenza da Delhi durante il percorso sosta alla città santa di Mathura famosa per i suoi festeggiamenti dell’Holi e del Krishna Janmashtami

Mathura è situata a circa 58 km a nord-ovest di Agra, sulle rive del fiume Yamuna, ed è un importante luogo di pellegrinaggio indù, ed è anche conosciuta come Brajbhoomi – la terra dove Lord Krishna,nacque e trascorse la sua giovinezza. La città è caratterizzata da pittoreschi Ghats, portali ad arco e guglie di templi che si estendono lungo la riva destra del fiume Yamuna, come una piccola Varanasi.

Si prosegue in direzione Delhi, arrivo e sistemazione in hotel nei pressi dell’ aeroporto.

Giorno 11

Delhi – partenza

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro.

La quota include

La quota non include

• Alloggio in camera a matrimoniale/2 letti
• All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns. rappresentante
• Colazione giornaliera a buffet in hotel (eventuali cene in hotel e/o pranzi in hotel o ristoranti locali selezionati, con supplemento)
• Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come da itinerario
• Tutte le visite menzionate nel programma
• Guida locale parlante italiano in dove disponibili altrimenti in inglese.
• Eventuale accompagnatore/guida parlante italiano per tutta la durata del viaggio con supplemento
• Auto/mezzo elettrico in condivisione al Taj Mahal – Agra
• Tutti i safari menzionati 
• Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)
• Costo del carburante, pedaggi, parcheggi, e assicurazione del veicolo
• Tutte le tasse generalmente applicabili

• visto per l’India
• spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
• tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
• tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Note:

Il complesso del Taj Mahal è chiuso il Venerdì.

In generico, Check-in all’hotel: ore 14.00 – 15:00 / check-out : ore 11:00 – 12:00 .
-Check-in all’aeroporto domestico: 02 ore minimo prima della partenza
-Check-in all’aeroporto internazionale: 03 ore minimo prima della partenza

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