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Nilgiri Route 9 Giorni – 8 Notti

Tipologia Tour

Durata

Partenza da :

Arrivo a:

Tour Individuale

8 notti e 9 giorni

Bangalore

Kochi

Highlights

Nilgiri Route un Tour tra Karnataka e Kerala partendo da Bangalore si visitano i templi di Shravanabelagola Belur Halebidu , si raggiunge Mysore e il suo splendido palzzo in stile indo saraceno. Si attraversano i Gathi occidentali percorrendo la Nilgiri Mountain Railway Line, per poi arrivare in Kerala e alla sue backwaters.

Itinerario

Giorno 1

Bangalore arrivo

Arrivo all’aeroporto internazionale di Bangalore, dopo aver terminato le procedure doganali e di ritiro bagagli incontro con l’autista e la guida parlante italiano. Si prosegue verso il centro città per la visita della capitale del Karnataka che comprende il Bull Temple, famoso per la statua monolitica di Nandi, il toro divino veicolo di Shiva, scolpito in stile dravidico, che misura 4,57 m in altezza e 6,10 m in lunghezza e il tipico mercato.

Bengaluru, ex Bangalore, città, capitale (dal 1830) dello Stato del Karnataka, è una delle città più grandi dell’India. Il nucleo della città era un insediamento intorno a un forte di fango, costruito nel 1537 da un capo locale, Kempe Gowda. Il forte fu ricostruito in pietra nel 1761. Bangalore fu la sede dell’amministrazione britannica dal 1831 al 1881, quando il raja fu restaurato. Tuttavia, la Gran Bretagna mantenne una presenza amministrativa e militare nella città fino all’indipendenza indiana del 1947. Nel 2006 la città ha cambiato ufficialmente nome in Bengaluru, anche se il vecchio nome era ancora ampiamente utilizzato. Bengaluru è costituita dal centro storico strettamente costruito, insieme a una serie di aree periferiche moderne (ex sobborghi) disposte a griglia a nord e a sud, con molti parchi e ampie strade. 

Giorno 2

Bangalore – Belur – Halebidu – Hassan – ( 270 Km 6h)

Partenza per Hassan. Durante il tragitto sosta ad Halebidu e Belur per la visita ai templi.

Belur: Fu una grande città degli Hoysala che regnarono nell’India meridionale tra XI e XIV secolo. Durante l’impero Hoysala furono costruiti numerosi edifici religiosi nell’attuale stato del Karnataka. Tra questi spicca lo stupendo tempio di Chennakeshava, che da solo vale la visita a Belur. Potrete ammirare la ricchissima statuaria che illustra le epopee induiste, caratterizzata da una grande ricchezza di decorazioni. Il tempio fu costruito dal re Vishnuvardhana e dagli Hoysala per commemorare la vittoria degli Hoysala sui Cholas nella battaglia di Talakadu. Le intricate sculture sia all’interno che all’esterno del tempio lo rendono degno di essere visitato. Le storie del Ramayana e del Mahabharata sono rappresentate sotto forma di sculture in pietra di donne che danzano, che suonano strumenti, di animali, di uccelli e della natura. 

Halebid: In prima visione ci si chiede come questo piccolo villaggio potrebbe essere stato una volta la capitale della potente dinastia Hoysala. Anche se la città fu distrutta, il Tempio Hoysala è testimone della sua passata grandezza, in quanto è coperto di sculture squisite. Dedicato a Lord Sheeva, la base del tempio è composta da 7 file scolpite con elefanti, leoni, cavalli e volute floreali. Le pareti interne ed esterne del tempio sono ornate da intricati intagli di divinità indù, saggi, uccelli e animali e molto altro ancora che raffigurano storie della Bhagwat Gita, del Ramayana e del Mahabharata. Halebeedu ospita anche numerosi templi indù e giainisti dell’antichità. Da non perdere il museo archeologico all’interno del complesso di Halebeedu, che ospita oltre 1500 sculture e manufatti dell’epoca Hoysala. Il museo è gestito dall’ASI.

Giorno 3

Hassan – Shravanabelagola – Mysore (140 km 4h)

Partenza in direzione Mysore, durante il percorso sosta a Shravanabelagola, tempio Jain arroccato sopra una collina granitica, raggiungibile da una scalinata di 700 gradini scavati nella roccia. Si prosegue fino a Mysore e se il tempo lo permette, visita del mercato, uno dei più caratteristici dell’inda del sud e Chamundi Hill con l’imponente statua del toro Nandi e del Chamundeshwari Temple. Rientro in Hotel cena e pernottamento

Shravanabelagola – tempio Giainista situato su un’imponente collina che ospita la gigantesca statua monolitica di Bahubali, eretta nel X secolo e alta 18 metri, una delle più alte statue al mondo. E’ l’immagine di Gommateshvara, un re che abbandonò onori e gloria per dedicarsi alla vita spirituale, la prima persona che raggiunse la liberazione. Shravanabelagola uno dei luoghi santi della religione giainista si trova a metà strada tra Mysore e Bangalore nel Karnataka. Qui è possibile incontrare con un po’ di fortuna anche qualche monaco giainista. La parola ”giainista” deriva da ‘jina’ in sanscrito ‘conquistatore’, la religione giaina è la più esigente tra quelle indiane e mira al perfezionamento di sé con l’abbandono del mondo materiale, delle sue preoccupazioni (sonno, pulizia, cibo), di qualsiasi forma di violenza (pensieri, discorsi) e anche contro ogni tipo di animale. Liberarsi dal desiderio è necessario per liberare l’anima dal ciclo delle reincarnazioni, l’anima deve liberarsi dalla materia e da tuto il karma accumulato in precedenza.

Lord Bahubali per i Jainisti è il primo ad aver raggiunto la salvezza. Shravanabelagola ospita la gigantesca statua di Lord Gommateshwara Bahubali, alta quasi 19 metri (ritenuta la più grande statua monolitica al mondo), che sorge sulla collina di Vindyagiri. Ogni 12 anni, la piccola città di Shravanabelagola nel Karnataka viene invasa da centinaia di migliaia di fedeli, provenienti da tutto il mondo. L’occasione è la celebrazione del Mahamastakabhisheka, uno dei più grandi festival per la comunità Jainista, per rendere onore a Lord Bahubali, una venerata icona Jainista. La storia della cerimonia risale a più di mille anni fa più esattamente dal 981 d.C quando fu costruita la statua di Lord Bahubali, fulcro della cerimonia. L’ultima cerimonia l’88a si è tenuta nel 2018 al cospetto di più di 1 milione di devoti. La celebrazione prevede la lavatura dell’idolo col contenuto di 1008 vasi portati dai devoti. I devoti collocano i 1008 vasi vicino ai piedi dell’idolo, e mentre i sacerdoti cantano inni divini, i vasi vengono man mano portati sulla cima dell’enorme statua, utilizzando un’impalcatura appositamente costruita. Il contenuto dei vasi, come latte, pasta di curcuma, farina di riso, acqua di cocco, legno di sandalo, succo di canna da zucchero, vermiglio e 52 varietà di fiori, verrà così versato sulla testa dell’idolo. La cerimonia che dura circa dieci ore, per i jainisti è considerata utile per elevare la loro anima.

Giorno 4

Mysore – Ooty (190 km- 6h)

Visita del famoso palazzo di Mysore. 

Mysore, è conosciuta anche come la Città dei Palazzi di cui il più famoso è il Mysore Palace , costruito nel 1912 in stile Indo-Saraceno è un edificio con cupole, torri, archi e colonne, Vrindavan Garden, il giardino con fontane di luce e musica, questo luogo si trasforma in un fiabesco paesaggio di sera.

Nel pomeriggio si prosegue verso le Nilgiri Mountains con destinazione finale Ooty. Durante il tragitto si attraversa il Bandipur National Park, situato a metà strada fra le località di Mysore ed Ooty, l’altopiano del Deccan si alza per raggiungere gli aspri contrafforti delle Nilgiri mountains facenti parte della catena dei Ghati occidentali. Qui si trova una delle più conosciute riserve di fauna selvatica dell’India: la Bandipur Tiger Reserve ai confini fra gli stati del Karnataka, Tamil Nadu e Kerala. Favorito da un clima mite e variegato (è parte della Biosfera del Nilgiri), il parco ospita una notevole varietà di flora e fauna tra cui la tigre anche se è veramente molto difficile avvistarla, che lo rendono un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura. Solo percorrendo la strada si possono avvistare elefanti, cervi, sambal e scimmie. Ci si inerpica nelle Nilgiri Mountains dove il paesaggio cambia bruscamente e i baniani lasciano spazio agli eucalipti, conifere e soprattutto le piantagioni di tè. Arrivo ad Ooty cittadina montana molto apprezzata dai coloni inglesi per il clima mite. Arrivo in Hotel cena e pernottamento

Ooty, nello Stato indiano meridionale del Karnataka, è affettuosamente chiamata la “Regina delle stazioni collinari”. Annoverata tra i luoghi più belli dell’India, Ooty è incastonata pittorescamente nei Nilgiris, chiamati le “Montagne Blu” dell’India. Situata a un’altitudine di 2.240 metri sul livello del mare, Ooty gode di un clima piacevole tutto l’anno. In passato era una popolare meta estiva durante il Raj britannico e oggi è una delle destinazioni turistiche preferite nel sud del Paese. Lussureggianti giardini di tè e piantagioni di caffè si estendono sui pendii, i laghi punteggiano il paesaggio.. L’attrazione principale di una vacanza a Ooty è il viaggio in treno di montagna, chiamato anche Toy train. La Nilgiri Mountain Railways è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. 

Giorno 5

Ooty – Coonoor – Palakkad (110 km 4h + 45 Km in treno)

Trasferimento alla stazione ferroviaria da dove si proseguirà per Coonoor con il Toy Train, località anch’essa famosa per le piantagioni di the e caffè e luogo di villeggiatura per i coloni inglesi grazie alle temperature miti, tipiche della montagna.
Nilgiri Mountain Railway Line – è composta da due sezioni la prima a cremagliera, da Kallar a Coonoor (1.712 m) dove vi sono 208 curve, 13 tunnel e 27 viadotti (come Il Ponte Kallar sul fiume Bhawani, il viadotto Adderley e il Ponte Burliar ecc). Qui, la ferrovia si arrampica attraverso la giungla tropicale quasi disabitata. La seconda sezione di 45 Km circa parte da Coonoor, attraversa foreste di eucalipto e acacia salendo lungo le Nilgiris, fino alla vetta, poco prima del capolinea di Udagamandalam a 2.203m e giunge a Ooty, piccola città di villeggiatura circondata da boschi e piantagioni di the, situata ad un’altitudine di 2150 metri, sulle montagne dei Ghati occidentali.

All’arrivo a Coonor visita ad un piantagione proseguimento per Palakkad. Si soggiornerà al Nirvriti.

Imponente casa signorile, costruita più di 150 anni fa, era la grande residenza di un ricco membro del clan della comunità Gounder di Kulukkappara. Riportare la casa al suo stato di splendore originale era l’obiettivo principale dei  padroni di casa Ria e Joseph, con una visione e un’estetica del design guidate da sani principi ambientali e da un marcato rispetto per il patrimonio. A partire dal 2016 hanno iniziato a restaurare minuziosamente il blocco principale della casa, riportandolo all’attuale stato di fascino e splendore. La maggior parte dei materiali originali della casa (in particolare il legno) sono stati completamente conservati, mentre nuovi elementi sono stati integrati per creare un nuovo avatar che, pur essendo nato nel passato, appartiene ugualmente al presente. Completato il restauro dell’edificio principale, Ria e Joseph hanno iniziato a costruire il blocco adiacente – con il cortile, il soggiorno, la sala da pranzo e la cucina – che sarebbe diventato il loro habitat personale. Era importante che questo blocco fosse attrezzato in ogni modo per soddisfare le esigenze operative della struttura, ma che fosse in armonia con il carattere antico del blocco principale restaurato che avrebbe ospitato gli ospiti. Spinti dalla passione per la buona cucina, i padroni di casa esplorano con gioia vari stili e tradizioni per cucinare e servire ai loro ospiti pasti semplici, sostanziosi e soddisfacenti. Il cibo rappresenta per loro una piattaforma per condurre molte avventure culinarie nate dalla curiosità, dalla sperimentazione e dall’arte. Il loro menu prevede piatti preparati con ingredienti locali provenienti dalla loro fattoria e dalla regione circostante, che vanta una ricca tradizione agricola.

Giorno 6

Palakkad – Kumarakom (200 km 5h)

Ancora del tempo per godere la tranquillità della ricca campagna tropicale circostante e partenza per Kumarakom villaggio nelle Backwaters, sistemazione in resort. Resto del giorno a disposizione per rilassarsi circondati dall’incredibile scenario delle backwaters.

Giorno 7

Kumarakom – Aleppey (backwaters) (33km – 1h)

Trasferimento ad Aleppey, imbarco sulla houseboat e visita alle backwaters. Il Kerala è noto per le sue backwaters, un intricato sistema di acque interne, lagune, fiumi e laghi, che si estendono paralleli alla costa del mare Arabico per quasi metà della lunghezza dell’intero stato del Kerala. Navigando in questo mondo a parte si scopre la vera anima di questo stato: verdeggianti villaggi, coltivazioni a risaia e snelle canoe. Taluni villaggi possono essere raggiunti solo via acqua. Questa zona è anche conosciuta come costa del Malabar. Cena e pernottamento a bordo.

La leggenda racconta che la dea-guerriera Bhadrakali, generata dal terzo occhio del dio Shiva, dopo aver sconfitto il temibile demone Darikan, ricevesse dal dio onnipotente il compito di scegliere un luogo sulla terra dove stabilirsi per vegliare sul genere umano e che Bhadrakali scegliesse senza esitazioni la più bella e rigogliosa esistente: il Kerala. La regione, popolarmente indicata come Terra degli Dei e anticamente conosciuta come Malabar, effettivamente è un vero e proprio paradiso tropicale che si estende lungo il Mar Arabico fino alla punta meridionale dell’India, con spiagge incantevoli, pianure molto fertili che proporzionano ogni anno due o tre raccolti di riso e una gloriosa vegetazione che produce spezie, essenze e frutta delle migliori qualità. In passato, le potenze europee si accapigliarono per assicurarsi anche solo il predominio sul commercio del miglior pepe al mondo qui prodotto, per esempio: il Black Gold. L’entroterra del Kerala è solcato da una miriade di canali, fiumi e lagune, le celebri Backwaters, lungo le quali si può percorrere lo Stato per buona parte della sua longitudine. E’ forse questa la migliore maniera di avere una visione d’insieme di questo Kerala parallelo, dove villaggi di pescatori si alternano a isolotti coltivati, giungla e piccole città formate da casette dai tetti ricoperti di tegole quasi di veneziana memoria e dove persino il supermercato raggiunge i suoi clienti navigando. Lungo questi canali la vita scorre lentissima, con occupazioni i cui strumenti sono invariati da secoli, nel silenzio rotto solo dai rumori della fauna e dai bimbi locali, che si materializzano e sciamano verso i turisti ad ogni fermata del battello o delle kettuvallams, le tipiche barche/case galleggianti riadattate sulle originali barche da trasporto. Nascosti qua e là, i bellissimi piccoli templi lignei tradizionali.

Giorno 8

Aleppey – Fort Kochi ( 60 km – 1,5h)

Sbarco dall’houseboat e trasferimento a Fort Kochi per la visita della città coloniale. Il tour inizia con la visita del Palazzo Olandese (Mattancherry Palace), caratterizzato da murales di straordinaria bellezza che raffigurano scene del Ramayana, del Mahabharata e delle leggende puraniche. Quindi visitate la Sinagoga ebraica, costruita dagli olandesi nel 1568 e magnificamente decorata con piastrelle di salice cinese e splendidi lampadari del XIX secolo. Passate poi al vivace porto di Cochin, dove le famose reti da pesca cinesi sono uno spettacolo meraviglioso, e infine alla Chiesa di San Francesco, luogo di sepoltura di Vasco da Gama e anche la più antica chiesa costruita dagli europei in India. In tarda serata, la guida vi verrà a prendere per accompagnarvi a uno spettacolo di danza Kathakali in un teatro locale. Il Kathakali è una forma di danza classica che rappresenta le epopee indiane (Ramayana e Mahabharata). I costumi dei ballerini sono molto colorati ed elaborati. I ballerini con i volti dipinti rappresentano i vari personaggi delle antiche epopee. I danzatori di Kathakali rappresentano molte espressioni facciali e articolati movimenti del corpo. Pernottamento a Cochin.

Conosciuta col nome di Kochi o Cochin, è una delle più famose città storiche del Kerala, nota anche per le sue lagune e spiagge di eccezionale bellezza. La prima comunità cristiana del Kerala è collocata intorno all’anno 50 d.C. e secondo la tradizione fu fondata direttamente dall’apostolo Tommaso, qui sbarcato coi suoi seguaci siriani, che diedero origine a un rito tuttora attuale e specifico, il Siro-Malabar, appunto. E la moschea Cheraman Perumal Juma Masjid, a Kondugallur, è considerata la più antica del Paese, fondata, si dice, nel 629 d.C., così come a Kochi/Cochin esiste ancora una piccolissima e molto antica comunità ebraica che ebbe grande splendore, come testimonia ancora la bellissima sinagoga. Visitando il vecchio quartiere ebraico, colpiscono le decorazioni che alternano stelle di David, simbolo ebreo per eccellenza, a ignare svastiche, simbolo indù di prosperità, e che sarebbero state usate secoli dopo come simbolo di orrore e sterminio contro questo stesso popolo, che qui le aveva assorbite come proprie. Colpiscono sempre anche le grandi reti da pesca cinesi che arrivarono in India coi Mongoli e che ancora oggi costellano la laguna della città e la sua costa, che vide arrivare e accolse i Fenici, i Romani e i Portoghesi, che con Vasco da Gama nel 1498 aprirono la via alle Indie Orientali per le monarchie europee, gli Olandesi e i commercianti di spezie di tutta Europa e che oggi ospita un grande porto commerciale, complessi industriali e residenziali di stile internazionale, spesso finanziati e acquistati grazie alla forte emigrazione dei locali verso i Paesi del Golfo, le loro notevoli rimesse e gli investimenti in Kerala dei Paesi arabi, tornati protagonisti dell’area dopo secoli di dominio commerciale europeo. Commoventi piccoli cimiteri narrano però ancora, con le loro lapidi spezzate, nascoste da muschi e rampicanti, qualche frammento di vita delle spose, dei figli e di quei commercianti che dall’Europa giunsero nei secoli scorsi a Kochi in cerca di fortuna.

Giorno 9

Kochi  – partenza

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro.

La quota include

La quota non include

Alloggio in camera a matrimoniale/2 letti
All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns. rappresentante
Colazione giornaliera a buffet in hotel (eventuali cene in hotel e/o pranzi in hotel o ristoranti locali selezionati, con supplemento)
Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come da itinerario
Tutte le visite menzionate nel programma
Guida locale parlante inglese (in italiano solo a Kochi se disponibile)
Eventuale accompagnatore/guida parlante italiano per tutta la durata del viaggio con supplemento
tragitto sul “toy train” come da itinerario
Houseboat ad Allapphuzha
Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)

• visto per l’India
• spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
• tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
• tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Note:

In generico, Check-in all’hotel: ore 14.00 – 15:00 / check-out : ore 11:00 – 12:00 .
-Check-in all’aeroporto domestico: 02 ore minimo prima della partenza
-Check-in all’aeroporto internazionale: 03 ore minimo prima della partenza

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