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Gopuram & Natura 12 Giorni – 11 Notti

Tipologia Tour

Durata

Partenza da :

Arrivo a:

Tour Individuale

11 notti e 12 giorni

Chennai

Kochi

Highlights

Gopuram & Natura un tour  nel sud dell’India coast to coast tra Tamil Nadu e Kerala. Partendo da Chennai  nel Golfo di Begala si prosegue per Mahabalipuram Pondicherry Tanjaore Madurai Periyar Kumarakom le Backwaters fino ad arrivare a Cochin sulle sponde del Mare Arabico.

Itinerario

Giorno 1

Chennai  arrivo – Mahabalipuram (55 km 1h)

Arrivo all’aeroporto di Chennai, incontro con il ns. rappresentante locale e trasferimento a Mahabalipuram, uno dei siti archeologici più straordinari dell’India del sud, sulle rive dell’Oceano e celebre per i suoi straordinari templi scolpiti. 

Giorno 2

Mahabalipuram – (Kanchipuram) – Mahabalipuram (133 km- 3.5h)

Partenza per Kanchipuram ove si visiteranno gli importanti templi di Ekambaranathanar e di Kailasanatha risalenti alla dinastia dei Pallava. La città è anche famosa per la produzione dei sari in seta. Rientro a Mahabalipuram per la visita della cittadina costiera, che include i  monoliti rathas (5 carri del tempio scolpiti nella roccia), i vari pannelli che raffigurano scene della mitologia indù e le favole del Panchtantra, the Cave Temple and the Shore Temple.

Kanchipuram, chiamata anche Conjeeveram,è una delle città più antiche dell’India meridionale e fa risalire la sua storia al II secolo a.C. come capitale dei Chola. Dal III al IX secolo a.C. fu la capitale dei Pallava e dal X al XIII secolo fu la sede del governo Chola. Importante città Vijayanagar dal XV al XVII secolo, fu conquistata dagli eserciti musulmani e Maratha nel XVII secolo e dagli inglesi nel XVIII secolo, dopodiché fu saccheggiata due volte dai francesi.

Nel corso della sua storia, Kanchipuram rimase un importante centro di pellegrinaggio. Nei suoi primi anni di vita fu un centro di apprendimento giainista e buddista e vi si formò il grande filosofo indù Ramanuja (tradizionalmente datato 1017-1137). Oggi è considerata una delle sette grandi città sacre dell’India e contiene 108 templi Shaiva e 18 Vaishnava.

Mamallapuram, chiamata anche Mahabalipuram o Sette Pagode, città storica, stato del Tamil Nadu nord-orientale, India sud-orientale. Si trova lungo la Costa Coromandel della Baia del Bengala, a 60 km a sud di Chennai (Madras).
Il centro religioso della città fu fondato da un re Pallava indù del VII secolo a.C., Narasimhavarman, noto anche come Mamalla, da cui la città prese il nome. Le antiche monete cinesi, persiane e romane rinvenute a Mamallapuram indicano la sua precedente esistenza come porto marittimo. La città contiene molti templi e monumenti Pallava del VII e VIII secolo, tra cui il rilievo scolpito nella roccia noto come “Penitenza di Arjuna” o “Discesa del Gange”, una serie di templi rupestri scolpiti e un tempio Shaiva in riva al mare. I cinque ratha, o templi monolitici, sono i resti di sette templi, per cui la città era nota come Sette Pagode. L’intero insieme è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1984.
Mamallapuram è un centro turistico e di villeggiatura. Oltre agli antichi monumenti e templi, ha un’ampia spiaggia sull’oceano, fiancheggiata da resort e cabine turistiche.

Giorno 3

Mahabalipuram– Pondicherry (100km- 2h)

Si prosegue per Pondicherry ove si cercheranno tracce dell’atmosfera coloniale passeggiando nel quartiere francese ed osservando le chiese della Nostra Signora dell’Immacolata Concezione, del Sacro Cuore e di Nostra Signora degli Angeli.

Pondicherry, è stata costituita nel 1962 dalle quattro ex colonie dell’India francese: Pondicherry (ora Puducherry) e Karaikal, lungo la costa sud-orientale del Coromandel,  Yanam, più a nord lungo la costa orientale nella regione del delta del fiume Godavari,  e Mahe, situata sulla costa occidentale del Malabar, circondata dallo Stato del Kerala. La capitale del territorio è la città di Puducherry, nel settore di Puducherry.  Il nome originale del territorio, Putucceri, deriva dalle parole tamil putu (“nuovo”) e ceri (“villaggio”). I francesi lo hanno mutato in Pondichéry (inglese: Pondicherry), con cui è stato chiamata fino a quando  ufficialmente è  cambiato in Puducherry nel 2006. Pondicherry si può riassumere come il fascino del mondo francese che incontra la vita di mare, la quiete dei vicoli e dei vivaci viali, l’amalgama delle cucine e dell’architettura tamil e francese e la folla sbarazzina fanno di Pondicherry un luogo irresistibile da visitare in India.  L’architettura coloniale completa la vita da spiaggia, mentre la vicina Auroville aggiunge un’altra dimensione al turismo di Pondicherry. Auroville vuole essere una città universale dove uomini e donne di tutti i Paesi possano vivere in pace e in progressiva armonia al di sopra di ogni credo, di ogni politica e di ogni nazionalità. Lo scopo di Auroville è realizzare l’unità umana. Il Centro Visitatori, il punto di osservazione del Matrimandir e la Camera Interna sono aperti ai visitatori.

Giorno 4

Pondicherry – Chidambaram, – Vaitheeswaran Koil temple – Tanjore (190 km- 6h)

Prima colazione e partenza per Tanjaore, durante il percorso sosta a Chidambaram per la visita del Chidambaram Nataraja temple, 

Il tempio di Chidambaram Nataraja, noto anche come tempio di Thillai Nataraja, è uno dei pochi templi in India che presentano Shiva come essere antropomorfo anziché rappresentato dal lingam. L’idolo ingioiellato custodito nel tempio posa nell’iconica danza cosmica (il mudra Bharatnatyam noto come ananda tandava). Composto da cinque corti, il tempio del X secolo fu ricostruito intorno al 1213 d.C. e si estende su 50 acri nel cuore della città di Chidambaram. Il tempio è antico e importante sia dal punto di vista storico che architettonico.

Si prosegue per il percorso con un ulteriore sosta al Vaitheeswaran Koil Temple, conosciuto come il tempio delle foglie del destino.

Il tempio è dedicato a Lord Shiva, la vecchia biblioteca Mahal Saravasti conserva il tesoro più ricercato e allo stesso tempo il più temuto della terra: il nostro destino! È scritto su foglie di palma essiccate in una lingua antica, il sanscrito, e sembra che esse contengano la vita passata, presente e futura per tutti coloro che sono destinati a raggiungere quel luogo.

Giorno 5

Tanjore

Giornata dedicata alla visita di Tanjore un luogo per gli amanti dell’arte e dell’architettura. Unitevi alle folle di pellegrini che ogni giorno venerano il millenario tempio di Brihadeeswara, una delle meraviglie architettoniche più preziose dell’India e patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Ammirate il suo “vimana” (torre del tempio), alto 60 metri e splendidamente scolpito. Non perdete l’enorme statua di Nandi, il toro sacro, all’ingresso, che pesa oltre 20 tonnellate ed è stata scolpita da un unico pezzo di roccia! Il resto del tour comprende molte delle il Museo Biblioteca Saraswathi Mahal, con la sua collezione di rari libri e manoscritti antichi, l’ex Palazzo Sadar Mahal, che ospita una piccola collezione di troni e armi, e la Chiesa di Nostra Signora dei Dolori, risalente al 1740.

Thanjavur, ex Tanjore, città dello Stato del Tamil Nadu orientale, India sud-orientale. Capitale dell’impero Chola dal IX all’XI secolo, fu importante durante i periodi Vijayanagar, Maratha e britannico. Oggi è un centro turistico. Le attrazioni includono il tempio Brihadishvara Chola, designato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987 (ampliato nel 2004 con il nome di altri due templi Chola nelle vicinanze); un forte Vijayanagar; il palazzo di Sarfoji, un principe Maratha; e la biblioteca Sarasvati Mahal, nota per la sua vasta collezione di manoscritti risalenti al XVI-XIX secolo. La città è nota anche per uno stile pittorico caratteristico, in cui vengono utilizzati materiali come lamine d’oro, pizzi e pietre semipreziose per abbellire i dipinti, e per uno stile di lastre metalliche in rilievo.

Giorno 6

Tanjore – Srirangam – Tiruchirappalli (Trichy) – Madurai (210 km 5h)

La prima meta del giorno è la incredibile città di Srirangam con il tempio di Sri Ranganathaswamy, racchiuso in una cerchia di sette mura concentriche. Il tempio in costante frenetica attività è dedicato a Vishnu ed è uno dei piu grandi di tutta l’India. Successivamente si visita la vicina Tiruchirappalli, ove è prevista la salita al Rock Fort ed al tempio di Ganesh dal quale si godono ampie viste su Srirangam.

Adagiata lungo le rive del fiume Cauvery, l’antica città di Tiruchirappalli (Trichy) è intrisa di spiritualità e storia. Ricca di templi e di altri siti religiosi, la città è un paradiso per i pellegrini, che possono avvicinarsi al loro dio in un ambiente di pace e tranquillità. Trichy era un tempo la roccaforte dei sovrani Chola e Pallava e ha ricevuto una gloriosa eredità, evidente nella meravigliosa architettura dei suoi templi. Il Rock Fort, una dotazione dei Nayak, che governarono la regione dopo i Pallava, è la sentinella della città, che svetta in alto come se volesse tenere d’occhio la terra che ospita un ricco patrimonio. La città è nota anche per le sue squisite arti e mestieri, tra cui le statue di bronzo Chola e i sigari Trichinopoly famosi perchè fumati da Winston Churchill durante la seconda guerra, mondiale in quanto impossibile l’approvvigionamento dei cubani. Alcuni chiamano Trichy la Roma dell’est, poiché è costellata di collegi, chiese e resti di varie missioni del XVII secolo.

Il tempio di Srirangam è un tempio indù dedicato a Sri Ranganathar, situato a Srirangam, Tiruchirapalli, Tamil Nadu. È uno dei templi più importanti per il culto del Signore Vishnu. Il tempio è il più grande complesso di templi dell’India e uno dei più grandi complessi religiosi del mondo. Il tempio costruito in stile architettonico indù e si ritiene che sia stato costruito durante il periodo Vijayanagara (1336-1565). Il tempio segue e venera la tradizione Thenkalai dello Sri Vaishnavismo.

Giorno 7

Madurai

Le attività della città sono incentrate principalmente al grande tempio dedicato alla dea Meenakshi, la dea dagli occhi di pesce, al cui interno si potranno osservare l’incessante affluenza dei pellegrini. Il tempio Sri Meenakshi del XVII secolo, è uno splendido esempio di architettura dravidica. Ci sono 4 ingressi e il complesso copre un’area di oltre 6 ettari. Ognuno dei suoi 12 impressionanti gopuram (torri monumentali) si innalza per oltre 50 metri ed è ricoperto da un’impressionante serie di figure celestiali dipinte in modo variopinto. In seguito, visita al Palazzo Tirumala Nayak, un grazioso edificio in stile indo-saraceno, famoso per gli stucchi delle cupole e degli archi e l’Alagar Koil, un tempio dedicato a Lord Vishnu ai piedi delle splendide Alagar Hills. La pratica di riti e gestualità millenari si manifesta durante la suggestiva cerimonia serale al Meenakshi Temple dove una rappresentazione di Lord Shiva dopo aver salutato i figli Ganesha e Skanda, viene portato a “coricarsi” con la moglie Parvati, in modo, che di buon umore il giorno seguente dispensi felicità alla popolazione.


Madurai, già (fino al 1949) Madura, città dello Stato del Tamil Nadu centro-meridionale, India meridionale. Madurai è la terza città più popolosa e probabilmente la più antica dello Stato. La storia antica della regione è associata ai re Pandya e Madurai fu la sede della capitale Pandya (IV-XI secolo d.C.). In seguito fu conquistata dai sovrani Chola, Vijayanagar, musulmani, Maratha e britannici. Negli anni Quaranta del Novecento divenne il centro del movimento di disobbedienza civile contro il raj britannico e rimase un’importante sede di leadership politica. La parte antica e compatta della città, racchiusa dalle colline Anai, Naga e Pasu (Elefante, Serpente e Mucca), è incentrata sul tempio Meenakshi Amman (Minakshi-Sundareshwara). Il tempio, il palazzo Tirumala Nayak, la cisterna Teppakulam (un serbatoio di terra arginata) e una sala a 1.000 pilastri furono ricostruiti nel periodo Vijayanagar (XVI-XVII secolo) dopo la distruzione totale della città nel 1310. Le mura della città furono rimosse dagli inglesi nel 1837 per consentire a Madurai di espandersi, e a nord del fiume furono costruiti quartieri. Nei primi anni dell’era cristiana, Madurai era nota per il suo sangam (società letteraria) tamil, e un nuovo sangam fu fondato nel 1901.

Giorno 8

Madurai – Periyar (Thekkady) (140 km- 4h)

Prima colazione e partenza per Periyar, attraverso piantagioni di tè, caffè e canne di bambù. Santuario della fauna selvatica, Periyar e riserva con cinghiali, elefanti selvatici, cervi e la grande tigre indiana. Arrivo e check-in in hotel. All’arrivo, check-in in hotel. Seguirà, la visita guidata alla vicina piantagione di spezie. La cannella e lo zenzero, il pepe e il cardamomo e varie altre spezie coltivate sulla collina di Periyar ne fecero la nature’s taste factory nel XIV secolo, quando Cochin divenne il porto di spedizione per un mondo affamato di spezie. In seguito, l’area passò sotto il regno di Travancore e molte delle piantagioni, frutteti e case di caccia risalgono a quell’epoca. Pernottamento a Periyar.

Il Periyar National Park & Wildlife Sanctuary, situato a Thekkady, caratterizzato dalla grande bellezza paesaggistica e ricca biodiversità è area protetta per elefanti e tigri. Il Parco nazionale di Periyar si trova in cima alla catena dei Ghat occidentali. L’area protetta si estende su una superficie di 925 km² . Il parco è ornato da un pittoresco lago artificiale. Molte delle intense valli del Periyar contengono foreste tropicali sempreverdi con una copertura arborea estremamente fitta che difficilmente lascia penetrare i raggi del sole. Questi alberi sono cresciuti fino ad altezze sorprendenti, fino a 40-45 m. Alcune aree del parco contengono praterie paludose specialmente vicino alle rive del lago e di altri corpi idrici. Nel parco si trovano anche macchie di foresta semi-sempreverde, utilizzata come importante copertura da molte specie animali. 

Giorno 9

Periyar-Kumarakom (140 km 4h)

Per vivere l’incredibile nature-sanctuary, la mattina presto verrete prelevati per un giro in barca sul lago Periyar. La maggior parte delle attività turistiche si concentra intorno al lago. Ci sono circa 700 elefanti che vagano nella foresta e sono generalmente visti sulle rive del lago Periyar. Più tardi, proseguite per Kumarakom villaggio nelle Backwaters, sistemazione in resort. Resto del giorno a disposizione per rilassarsi circondati dall’incredibile scenario delle backwaters.

Giorno 10

Kumarakom – Aleppey (backwaters) (33km – 1h)

Trasferimento ad Aleppey, imbarco sulla houseboat e visita alle backwaters. Il Kerala è noto per le sue backwaters, un intricato sistema di acque interne, lagune, fiumi e laghi, che si estendono paralleli alla costa del mare Arabico per quasi metà della lunghezza dell’intero stato del Kerala. Navigando in questo mondo a parte si scopre la vera anima di questo stato: verdeggianti villaggi, coltivazioni a risaia e snelle canoe. Taluni villaggi possono essere raggiunti solo via acqua. Questa zona è anche conosciuta come costa del Malabar. Cena e pernottamento a bordo.

La leggenda racconta che la dea-guerriera Bhadrakali, generata dal terzo occhio del dio Shiva, dopo aver sconfitto il temibile demone Darikan, ricevesse dal dio onnipotente il compito di scegliere un luogo sulla terra dove stabilirsi per vegliare sul genere umano e che Bhadrakali scegliesse senza esitazioni la più bella e rigogliosa esistente: il Kerala. La regione, popolarmente indicata come Terra degli Dei e anticamente conosciuta come Malabar, effettivamente è un vero e proprio paradiso tropicale che si estende lungo il Mar Arabico fino alla punta meridionale dell’India, con spiagge incantevoli, pianure molto fertili che proporzionano ogni anno due o tre raccolti di riso e una gloriosa vegetazione che produce spezie, essenze e frutta delle migliori qualità. In passato, le potenze europee si accapigliarono per assicurarsi anche solo il predominio sul commercio del miglior pepe al mondo qui prodotto, per esempio: il Black Gold. L’entroterra del Kerala è solcato da una miriade di canali, fiumi e lagune, le celebri Backwaters, lungo le quali si può percorrere lo Stato per buona parte della sua longitudine. E’ forse questa la migliore maniera di avere una visione d’insieme di questo Kerala parallelo, dove villaggi di pescatori si alternano a isolotti coltivati, giungla e piccole città formate da casette dai tetti ricoperti di tegole quasi di veneziana memoria e dove persino il supermercato raggiunge i suoi clienti navigando. Lungo questi canali la vita scorre lentissima, con occupazioni i cui strumenti sono invariati da secoli, nel silenzio rotto solo dai rumori della fauna e dai bimbi locali, che si materializzano e sciamano verso i turisti ad ogni fermata del battello o delle kettuvallams, le tipiche barche/case galleggianti riadattate sulle originali barche da trasporto. Nascosti qua e là, i bellissimi piccoli templi lignei tradizionali.

Giorno 11

Aleppey – Fort Kochi ( 60 km – 1,5h)

Sbarco dall’houseboat e trasferimento a Fort Kochi per la visita della città coloniale. Il tour inizia con la visita del Palazzo Olandese (Mattancherry Palace), caratterizzato da murales di straordinaria bellezza che raffigurano scene del Ramayana, del Mahabharata e delle leggende puraniche. Quindi visitate la Sinagoga ebraica, costruita dagli olandesi nel 1568 e magnificamente decorata con piastrelle di salice cinese e splendidi lampadari del XIX secolo. Passate poi al vivace porto di Cochin, dove le famose reti da pesca cinesi sono uno spettacolo meraviglioso, e infine alla Chiesa di San Francesco, luogo di sepoltura di Vasco da Gama e anche la più antica chiesa costruita dagli europei in India. In tarda serata, la guida vi verrà a prendere per accompagnarvi a uno spettacolo di danza Kathakali in un teatro locale. Il Kathakali è una forma di danza classica che rappresenta le epopee indiane (Ramayana e Mahabharata). I costumi dei ballerini sono molto colorati ed elaborati. I ballerini con i volti dipinti rappresentano i vari personaggi delle antiche epopee. I danzatori di Kathakali rappresentano molte espressioni facciali e articolati movimenti del corpo. Pernottamento a Cochin.

Conosciuta col nome di Kochi o Cochin, è una delle più famose città storiche del Kerala, nota anche per le sue lagune e spiagge di eccezionale bellezza. La prima comunità cristiana del Kerala è collocata intorno all’anno 50 d.C. e secondo la tradizione fu fondata direttamente dall’apostolo Tommaso, qui sbarcato coi suoi seguaci siriani, che diedero origine a un rito tuttora attuale e specifico, il Siro-Malabar, appunto. E la moschea Cheraman Perumal Juma Masjid, a Kondugallur, è considerata la più antica del Paese, fondata, si dice, nel 629 d.C., così come a Kochi/Cochin esiste ancora una piccolissima e molto antica comunità ebraica che ebbe grande splendore, come testimonia ancora la bellissima sinagoga. Visitando il vecchio quartiere ebraico, colpiscono le decorazioni che alternano stelle di David, simbolo ebreo per eccellenza, a ignare svastiche, simbolo indù di prosperità, e che sarebbero state usate secoli dopo come simbolo di orrore e sterminio contro questo stesso popolo, che qui le aveva assorbite come proprie. Colpiscono sempre anche le grandi reti da pesca cinesi che arrivarono in India coi Mongoli e che ancora oggi costellano la laguna della città e la sua costa, che vide arrivare e accolse i Fenici, i Romani e i Portoghesi, che con Vasco da Gama nel 1498 aprirono la via alle Indie Orientali per le monarchie europee, gli Olandesi e i commercianti di spezie di tutta Europa e che oggi ospita un grande porto commerciale, complessi industriali e residenziali di stile internazionale, spesso finanziati e acquistati grazie alla forte emigrazione dei locali verso i Paesi del Golfo, le loro notevoli rimesse e gli investimenti in Kerala dei Paesi arabi, tornati protagonisti dell’area dopo secoli di dominio commerciale europeo. Commoventi piccoli cimiteri narrano però ancora, con le loro lapidi spezzate, nascoste da muschi e rampicanti, qualche frammento di vita delle spose, dei figli e di quei commercianti che dall’Europa giunsero nei secoli scorsi a Kochi in cerca di fortuna.

Giorno 12

Kochi  – partenza

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro.

La quota include

La quota non include

Alloggio in camera a matrimoniale/2 letti
All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns. rappresentante
Colazione giornaliera a buffet in hotel (eventuali cene in hotel e/o pranzi in hotel o ristoranti locali selezionati, con supplemento)
Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come da itinerario
Tutte le visite menzionate nel programma
Guida locale parlante inglese (in italiano solo a Kochi se disponibile)
Eventuale accompagnatore/guida parlante italiano per tutta la durata del viaggio con supplemento
Houseboat ad Allapphuzha
Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)

• visto per l’India
• spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
• tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
• tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Note:

In generico, Check-in all’hotel: ore 14.00 – 15:00 / check-out : ore 11:00 – 12:00 .
-Check-in all’aeroporto domestico: 02 ore minimo prima della partenza
-Check-in all’aeroporto internazionale: 03 ore minimo prima della partenza

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