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Karma Flower 12 Giorni – 11 Notti

Tipologia Tour

Durata

Partenza da :

Arrivo a:

Tour Individuale

11 notti e 12 giorni

Delhi

Delhi

Highlights

Un itinerario per visitare il Rajasthan nel suo intimo. Dopo un volo da Delhi a Jodhpur, ci si addentra nelle Aravalli Hills la catena montuosa che divide il Rajasthan in due distinte aree climatiche, il Nord desertico dal pianeggiante e verde sud dei grandi laghi. Si inizia con un tragitto in treno su una ferrovia a scartamento ridotto per poi raggiungere la tenuta di caccia di un Maharaja posta di fronte ad un enorme collina granitica. Si prosegue tra cittadelle fortificate e città storiche come Bundi per poi risalire verso la città rosa di Jaipur, l’iconica Agra e la città sacra di Mathura dove secondo la leggenda nacque Lord Krishna.

Itinerario

Giorno 1

Arrivo a Delhi

Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali e ritirato i bagagli un ns. assistente vi attenderà per il trasferimento in Hotel ed assistervi alle operazioni di check-in.
Si prosegue per una visita combinata della Vecchia e Nuova Delhi che comprende la visita alla Jama Masjid, la più grande moschea del paese, nota anche come Moschea del Venerdì; un giro in risciò attraverso i coloratissimi bazar e le strette viuzze di Chandni Chowk (Silver Street); Gurudwara Bangala Sahib, il più grande tempio sikh di Delhi; dall’auto si potrà osservare la Porta dell’India (India Gate), un arco alto 42 metri, costruito come monumento ai caduti; una sosta a Rashtrapati Bhawan, la residenza ufficiale del Presidente dell’India; la Tomba di Humayun, situata in un meraviglioso giardino costruito in memoria dell’imperatore Moghul Humayun dalla moglie; Qutub Minar – una torre alta 72 metri costruita nel 1199 d.C. D.

Giorno 2

Delhi – Jodhpur (volo)

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo su Jodhpur, la “città blu”, costruita nel 1459 dal Raja Jodha del clan dei Rajput. All’arrivo un ns. assistente vi attenderà in aeroporto, insieme all’autista che vi seguirà per il resto del viaggio. Trasferimento in hotel per le operazioni di check-in.

Si procede con la visita guidata di mezza giornata della città, che include una visita al Forte di Mehrangarh – considerato da molti come il più imponente forte del Rajasthan. Il forte domina la città blu di Jodhpur ed è costituito all’interno da una serie di cortili e palazzi. Visita al Museo di Jodhpur, contenuto nel forte, che ospita una squisita collezione di palanchini, howdah, culle reali, miniature, strumenti musicali, costumi e mobili. I bastioni del forte oltre ad ospitare vecchi cannoni ottimamente conservati (tra cui il famoso Kilkila), offrono una vista mozzafiato della città. Si prosegue verso il Jaswant Thaada, un cenotafio di marmo bianco del Maharaja Jaswant Singh II, posizionato sulla collina del forte. Il tour si conclude con un’interessante passeggiata intorno al bazar famoso per i pregiati tessuti, il colorato mercato di Sadar e alla Torre dell’Orologio. Per chi se la sente di camminare, consigliamo di raggiungere il bazar, con una passeggiata.  Partendo dal forte e accompagnati dalla guida, si scende in città attraverso un percorso, che si snoda nel dedalo di viuzze ornate di case blu, cortili, tempietti e terrazzi panoramici.

Costruita nel 1459 dC, Rao Jodha, alle porte del deserto del Thar, con le sue dune di sabbia, arbusti, terreni rocciosi e alberi spinosi, Jodhpur fu capitale dello stato dei Rathores – Essi costruirono il loro regno dalla sabbia dopo la caduta di Delhi e Kannauj. Un alto muro di pietra protegge la città, nel perimetro di quasi 10 km di lunghezza e dispone di otto porte affacciate in varie direzioni. Icona della città è il Forte di Meherangarh, che non è una fortezza militare, ma una cittadella fortificata, con all’interno palazzi, templi e giardini, una fortezza che ha sempre resistito agli attacchi, senza mai essere violata nei suoi cinquecento anni di storia.

Giorno 3

Jodhpur – Kipling train (da Phulad a Kambli Ghat) – Narlai (185km – 4h)

Si lascia la città blu di Jodhpur per risalire i bassi fianchi delle Aravalli hills. La meta sarà la piccola stazione ferroviaria del villaggio di Phulad ove ci si imbarcherà sul treno n. 222 sulla linea a scartamento ridotto verso Kambli ghat.

Lo sbuffante trenino percorre in questa tratta, la parte più alta del percorso lungo i monti Aravalli, una delle più antiche catene montuose al mondo di molto antecedente la catena dell’Himalaya ed offre l’opportunità di osservare vasti panorami ed entrare in contatto con la gente del posto. In queste zone fu girato il film “L’uomo che volle farsi re” del regista John Huston tratto dal romanzo di Rudyard Kipling.

Al termine del viaggio di circa due ore, alla stazione di Kambli Ghat, il vostro autista sarà ad attendervi per condurvi al villaggio di Narlai. All’arrivo sistemazione in hotel, una struttura storica che ci conduce in una dimensione al di fuori dal tempo, alla base di una gigantesca collina di granito circondata da piccoli templi. La vecchia casa di caccia del maharajà, ora ristrutturata ad heritage hotel è situata in centro al paese e dalle sue terrazze e tetti si possono godere ampie viste sul villaggio e sulla campagna circostante.

Vi è la possibilità di percorrere gli oltre 700 gradini dell’Elephant Hill Walk fino alla cima della semisferica collina di granito, che caratterizza Narlai. La cima dominata da una statua d’elefante bianco offre una bellissima vista sulla campagna e il villaggio sottostanti, da godere soprattutto all’ alba o al tramonto.

Oppure una breve passeggiata per il villaggio, un classico esempio di India rurale dimenticando le frenetiche grandi città, precedentemente visitate e assaporando di come la vita procede lentamente ormai da migliaia di anni.

Il “Rawla” (Maniero) si trova nel villaggio di “Narlai”, un caratteristico paesino situato su quelle che un tempo erano le polverose strade sterrate tra gli stati di Marwar e Mewar (Jodhpur e Udaipur), circondato da un paesaggio che offre affioramenti rocciosi, laghi e foreste. L’abbondanza di fauna selvatica ha reso questa zona un ritrovo popolare per l’attività reale preferita, “shikar” (caccia) e “Rawla” la dimora perfetta per allestire il campo durante i reali soggiorni. Fedele al suo carattere intrinseco, il luogo combina il sangue blu con il fascino rurale per sperimentare due diverse facce della stessa cultura.

Giorno 4

Narlai – Ranakpur – Kumbhalgarh (63km – 2h)

Al risveglio una breve passeggiata per il villaggio, un classico esempio di India rurale dimenticando le frenetiche grandi città, precedentemente visitate e assaporando di come la vita procede lentamente ormai da migliaia di anni. Alzandosi presto vi è la possibilità di percorrere gli oltre 700 gradini dell’Elephant Hill Walk fino alla cima della semisferica collina di granito, che caratterizza Narlai. La cima dominata da una statua d’elefante bianco offre una bellissima vista sulla campagna e il villaggio sottostanti.

Si parte in direzione Ranakpur per una sosta al tempio jaina Tirthankara Adinatha.

Oltre 1.444 colonne di marmo, cesellate nei minimi dettagli, sostengono il tempio. I pilastri sono tutti scolpiti in modo diverso e non ne esistono due uguali. Spicca una scultura, realizzata da una singola roccia di marmo, con 108 teste di serpente e numerose code. L’immagine principale del maestro è rivolta in tutte e quattro le direzioni cardinali. In asse con l’ingresso principale, sul lato ovest, si trova l’immagine più grande.

Risalendo ancora le Aravalli hills si raggiungerà la fortezza di Kumbhalgarh, nido d’aquila il cui perimetro murario misura ben 36km, il secondo al mondo dopo la grande muraglia cinese. Visita della fortezza, pernottamento.

Situata nel mezzo di tredici cime della catena dell’Aravalli, la cittadella medievale di Kumbhalgarh si erge come una sentinella alla gloria passata dei suoi re e principi. Sorgendo su una cresta prominente, a 1.914 m sul livello del mare, il forte fu costruito nel XV secolo d.C. da Maharana Kumbha (1419-63 d.C.) ed il luogo dove i governanti di Mewar si ritiravano durante i periodi di pericolo. Kumbhalgarh è stata presa dai Moghul una sola volta in tutta la sua storia e servirono gli eserciti combinati di Delhi, Amber e Marwar per far breccia nella sua difesa. Le mura del forte si estendono per circa 36 km, dalla cima del forte si gode della vista sulle hills e i molti templi, palazzi, giardini e depositi d’acqua racchiusi nelle mura. Da menzionare il Santuario della fauna selvatica di Kumbhalgarh, che si estende per 586 km quadrati. Una ricca varietà di animali come pantere, leopardi, orsi, cinghiali, antilopi e i coccodrilli dimorano nell’area circostante il forte, divenendo in inverno rifugio delle migrazioni di fenicotteri, cormorani, spatole e garzette.

Giorno 5

Khumbhalgar – Udaipur (100km – 2,5h)

Si prosegue verso Udaipur, considerata la città più romantica del Rajasthan. Udaipur è spesso chiamata la “Venezia dell’India” o il “Kashmir del Rajasthan” con riferimento a Srinagar, altra città lacustre nello stato di Jammu e Kashmir.

Udaipur è di origini recenti rispetto ad altre città del Rajasthan. Fu fondata nel 1568 da Udai Singh, dopo che la capitale del suo regno, Chittorgarh fu espugnata e conquistata dalle truppe dell’imperatore Akbar (1542 – 1605). Rana Udai Singh esponente della dinastia Sisodia aveva costituito fin dal VII secolo lo stato di Mewar che occupava questa parte dell’odierno Rajasthan, i suoi discendenti regnarono su Udaipur con il titolo di Maharana fino al 1947, anno della proclamazione dell’indipendenza dell’India.

Visita guidata di mezza giornata di Udaipur che include il City Palace, che domina il lago Pichola. La parte principale del palazzo è ora conservata come museo e vanta una grande collezione di vetri, figure di porcellana e dipinti miniatura. Visita al Tempio Jagdish, situato a soli 150 metri dal palazzo di città, che custodisce un’immagine in pietra nera di Lord Vishnu Signore dell’universo nella raffigurazione di Jagannath. Si prosegue verso Saheliyon ki Bari o Giardino delle Damigelle d’onore, un piccolo giardino ornamentale con fontane, elefanti di pietra e una deliziosa piscina di loto.  La sera è tempo per godersi una gita in barca sul lago Pichola, con una una sosta al Jag Mandir, il modo migliore per concludere la giornata a Udaipur.

Colline, palazzi, templi, templi, ghats, circondano il famoso lago Pichola punto di riferimento di Udaipur. All’interno del lago spiccano i due palazzi isola, Jag Niwas e Jag Mandir.

Il Jag Niwas, conosciuto anche come hotel Lake Palace, sembra galleggiare nelle acque scintillanti del lago ed è forse uno degli edifici più fotografati dell’India.

Jag Mandir chiamato anche “Lake Garden Palace”, è costituito da un padiglione di ingresso decorato con grandi elefanti scolpiti nella pietra, il giardino fiorito di gelsomino, frangipane, bouganville, Gul Mahal il palazzo dalle torri ottagonali sormontate da cupole e il cortile ricoperto di piastrelle bianche e nere con fontane e piscine. Jag Mandir è spesso usato come location per opulenti matrimoni indiani. Nel 1983 vi fu girato un film di successo, dal titolo “Octopussy – Operazione_piovra” della serie “James Bond”.

Il lago Pichola non è il solo che bagna Jaipur. Più a nord vi sono i laghi (Sagar) Fateh e Saroop. Tutti e tre sono di origine artificiale e non di rado si seccano al di fuori della stagione monsonica.

Giorno 6

Udaipur – Chittorgarh – Bhainsrorgarh (240 km – 5h)

Partenza per l’affascinante cittadella fortificata di Chittorgarh, una vera acropoli con palazzi e templi eretta sulla piatta cima di una collina.

A Chittorgarh vi si accede attraverso una serie di porte. L’ultima, detta “Rama Pol”, è la più imponente grazie alle due torri ottagonali che la fiancheggiano e alle numerose sculture che la adornano. La città svolse il ruolo di capitale del regno Mewar ed offre ancora l’immagine del passato splendore fra le rovine dei suoi palazzi e della sua bellissima torre della vittoria, realizzata nel 1440 d.C. dal Maharana Kumbha, per commemorare la vittoria su Mohamed Khilji. È una torre a nove piani adorna di sculture di divinità indù. Al suo interno si trova una stretta rampa di scale con 157 gradini che portano in cima. Ai piedi della torre si estende un piazzale, il Mahasati Shtal dove nel 1534 le donne della corte compirono il sacrificio del “jauhar”, quando la roccaforte fu espugnata da Bahadur. Il jauhar era una tradizione che imponeva alle donne il suicidio per non cadere nelle mani del nemico.

Proseguimento per Bhainsrorgarh sistemazione nell’Heritage hotel che fu l’antica fortezza del Rajah.

Bhainsrorgarh è un avamposto fortificato del regno di Mewar 235 km a nord di Udaipur e 50 km a sud di Kota. L’imponente fortezza del XVIII secolo, appartenente tutt’ora al Rajah e trasformata in Heritage hotel, è posizionata in alto su un promontorio roccioso a picco sul fiume Chambal e circondata dal villaggio. Il fiume Chambal che segna spesso il confine tra gli stati del Rajasthan, Uttar Pradesh e Madhya Pradesh è popolato lungo il suo corso dai particolari coccodrilli gangetici, oltre che da alligatori, arginato a valle della fortezza, il suo livello si mantiene alto durante tutta la durata dell’anno. Il palazzo ha solo recentemente aperto le porte ai visitatori, la gestione è familiare ed accogliente, le camere nella loro unicità, sono decorate da antichi affreschi, lo chef personale del Rajah propone una raffinata cucina indiana. Terrazze e verande ombreggiate offrono un luogo per ammirare il paesaggio circostante dall’alto dello strapiombo sul fiume o per gustare la cena al chiaro di luna.

Giorno 7

Bhainsrorgarh – Baroli – Bundi – Ajmer (230 km – 5h)

Si lascia Bhainsrorgarh proseguendo in direzione Bundi con sosta durante il percorso al complesso dei templi di Baroli. Situati nell’omonimo villaggio di Baroli vicino alla riva rocciosa del fiume Chambal, i templi sono dislocati attorno a una fontana naturale nel mezzo di una foresta che contiene alberi di peepal, kadamba, mango e jamun. I templi di Baroli del X secolo restano di grande interesse architettonico, costruiti nello stile Gurjara-Pratihara, con pietre squisitamente scolpite. Nel sito ci sono 8 grandi templi e un nono a circa un chilometro di distanza. Quattro templi sono dedicati a Shiva (incluso il tempio di Ghateshwara Mahadeva), due a Durga e uno a Shiva-Trimurti, Vishnu e Ganesha. Completamente fuori dai circuiti turistici, la visita di questi templi lascia un sapore di esclusività.

Si prosegue fino a Bundi che sorge in una stretta gola fra filari di giardini terrazzati, archi Rajput e paesaggi di case come una miniatura di pittura bidimensionale. La città appare immediatamente come una piccola Jodhpur con le case blu arroccate sotto la fortezza.

Visita del palazzo con i suoi intrighi di botole-spia, trappole segrete, porte e passaggi sotterranei e l’ingegnoso sistema di approvvigionamento idrico.

La piccola cittadina di Bundi era la capitale di uno degli stati principeschi del Rajasthan, conosciuta per i suoi palazzi, fortezze, baolis (pozzi a gradoni) e serbatoi d’acqua, riflettendo lo splendore dei Rajput locali. Il forte di Taragarh, costruito nel 1354, con la sua imponente struttura in pietra, è situato su una collina scoscesa e presenta massicci merli e bastioni. Il forte accoglie i viaggiatori attraverso un’enorme porta d’ingresso. Una volta all’interno del forte, appare la grande merlatura e l’enorme serbatoio d’acqua scavato nella roccia. Le mura offrono una spettacolare vista sull’intera città. Il palazzo di Bundi, si trova su una collina, adiacente al forte di Taragarh ed è noto per i suoi affreschi tradizionali. Raniji-ki-Baoli, (pozzo del passo della regina) è un pozzo a gradoni profondo 46 metri, costruito nel 1699 dalla regina Nathavatji, ed è noto per le sue incisioni. Il Nagar Sagar Kund, una coppia di pozzi a gradini gemelli, si trova vicino a Raniji-ki-Baoli, nel centro della città. Nawal Sagar, e il lago artificiale vicino al palazzo con un santuario al centro. Sabzi Mandi (mercato della verdura), tipico mercato all’interno della città vecchia.

Proseguimento fino a Barli, pernottamento al Fort Barli. Fort Barli è un modo unico di vivere Rajasthan, un hotel Heritage situato al centro di un piccolo borgo, che fa rivivere lo stile dei principi Rajput.

La principessa Pallavi Ranawat proprietaria del palazzo scriveva “Barli, è stata una casa speciale per me fin dalla nascita. È qui che ho trascorso la mia infanzia da piccola principessa e sono cresciuta ascoltando la ricca cultura e le tradizioni, durante il Barli Raj. Il palazzo ha visto molti grandi e leggendari guerrieri Rajput, tra cui il mio bisnonno Darbar Sahib Sahib Lal Singh ji, che ha avuto un ruolo chiave nella battaglia di Maratha. I suoi racconti di coraggio e cavalleria riecheggiano ancora nelle tradizioni popolari.

Ogni camera di Fort Barli è stata accuratamente preparata per massimizzare l’esperienza di vivere in un forte, e cerchiamo sempre di connetterci personalmente con tutti i nostri ospiti.  Sono molto orgogliosa di ospitarvi in quel che è un patrimonio di oltre 340 anni di storia e lieta di condividere questo tesoro con voi”.

Giorno 8

Ajmer – Pushkar – Jaipur (236 km – 5.5h)

Si parte per Jaipur durante il tragitto, sosta per la visita di Pushkar, adagiata attorno all’omonimo lago, dove i pellegrini indù convergono per “lavare via i peccati di una vita” e visitare l’unico tempio di Lord Brahma al mondo. Come Varanasi, Pushkar è uno dei luoghi sacri per gli indù.  La città tempio è la sede del Brahma Temple (8 ° secolo) dedicato al Lord Brahma – il creatore dell’universo. Circondata da colline su tre lati e dune di sabbia per il quarto, Pushkar costituisce un luogo affascinante e l’ambiente adatto per l’annuale fiera dei cammelli.

Si prosegue verso la “città rosa”, la capitale del Rajasthan. Arrivo e sistemazione in hotel.

Giorno 9

Jaipur

Intera giornata dedicata a Jaipur; si inizia con la visita all’Amber Fort, a 11 km dalla città. Amber era l’antica capitale dello stato di Jaipur. Il forte è un superbo esempio di architettura Rajput, imponentemente posizionato su una collina, con vista su un lago. La salita al forte sarà sul dorso di un elefante. Visita al paradiso dei pellegrini, popolarmente noto come Shri Galtaji, un santo ashram e un ufficio direttivo della suprema tradizione Shri Vaishnava, menzionato in molti testi e scritture sacri. Il complesso costruito all’interno di un passo di montagna nelle Aravalli Hills a 10 km ad est di Jaipur è noto per le sue sorgenti naturali d’acqua che si accumula in vasche. Le due vasche principali atte ad accogliere i pellegrini sono suddivise per uomini e donne. Nel complesso del tempio di Sita Ram ji, vi è una terza vasca, famosa per essere popolata da una colonia di macachi che vi si tuffano regolarmente, per tale motivo il tempio Ram ji viene comunemente chiamato il tempio delle scimmie.
Il tour prosegue con una sosta fotografica all’Hawa Mahal (Palazzo dei Venti) famoso per la sua facciata di finestre rosa con schermi filigranati e la visita al City Palace. Il palazzo ancor oggi dimora dell’ex Raja di Jaipur, ospitante una vasta collezione d’arte, tappeti e armi antiche. La visita di Jaipur si conclude con il Jantar Mantar (osservatorio astronomico) costruito su ordine del Raja Jai Singh II, tra 1727 e 1734, per misurare la posizione di stelle, pianeti e calcolare eclissi, fattori influenti per qualsiasi decisione secondo la religione Hindu. Rientro in Hotel.

Giorno 10

Jaipur – Abhaneri – Fatehpur Sikri – Agra (260km – 6h)

Partenza per Abhaneri e visita del Chand Baori famoso pozzo a gradoni.

Il pozzo costruito intorno al VII secolo serviva a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico nei periodi di siccità e fornire allo stesso tempo, un sistema abbastanza comodo per raggiungere l’acqua. Il pozzo ha 3500 stretti gradini che collegano 13 livelli fino a raggiungere, l’acqua, alla profondità di trenta metri.

Si prosegue quindi per la città moghul di Fatehpur Sikri a circa 40 km da Agra.

La costruzione della città iniziò nel 1570, come nuova capitale, su ordine dell’imperatore Akbar, due anni dopo la nascita dell’erede Jahangir. Akbar scelse come sito la collina dove viveva lo sceicco che ormai molto anziano morì poco dopo l’inizio dei lavori. Akbar volle quindi erigergli una grandiosa tomba nel cortile della nuova grande moschea. La città fu costruita assai velocemente e dal 1573 vi lavorarono anche molti artigiani provenienti dal Gujarat, conquistato da Akbar proprio in quell’anno. Il nome Fatehpur significa proprio città della vittoria. La città era collegata ad Agra, la vecchia capitale, da una ampia strada limitata da una serie ininterrotta di botteghe di artigiani. Nel 1585 Akbar e la corte trasferirono la capitale a Lahore, apparentemente a causa della mancanza d’acqua, ma più probabilmente per essere più vicini all’esercito che era impegnato in campagne militari nel nord dell’India. La città declinò rapidamente e venne abbandonata nel giro di pochi anni conservandosi ottimamente fino ai giorni nostri. Prosecuzione per Agra. Pernottamento.

Giorno 11

Agra – Mathura – Delhi (204km – 4h)

Il tour della città di mezza giornata inizia all’alba, con la visita al Taj Mahal – forse il monumento all’amore più famoso al mondo, edificato in marmo bianco e pietre preziose a metà del 1600 da Shah jahan, in memoria della moglie defunta Mumtaz; Il complesso architettonico del Taj Mahal si compone di cinque elementi principali: il darwaza (portone), il bageecha (giardino) dalla tipica forma di charbagh (giardino diviso in quattro parti), masjid (moschea), mihman khana (“casa degli ospiti”, chiamata anche jawab) ed infine il mausoleum ovvero la tomba di Mumtaz. Ulteriori strutture secondarie sorgono addossate alle mura che dividono il complesso dall’esterno su tre lati (in quanto il lato settentrionale è limitato dal fiume Yamuna), due portali secondari ed otto torri ottagonali. Il mausoleo è l’unico edificio interamente rivestito di marmo bianco, impreziosito di intarsi in colorate pietre preziose e semipreziose a raffigurare motivi floreali e versi del corano, quattro minareti posti ai vertici della piattaforma completano elegantemente, quella che è considerata una delle meraviglie del mondo. Si prosegue con il mausoleo di I’timād-ud-Daulah che per la sua somiglianza al Taj Mahal ed i fini intarsi, viene chiamato il “Piccolo Taj” ed il Forte di Agra, massiccio forte in pietra arenaria rossa, situato sulle rive del fiume Yamuna, costruito quasi 500 anni fa dal Mughal.

Due grandi monarchi Mughal, Akbar e Shah Jahan, trasformarono il piccolo villaggio di Agra adagiato sulle sponde del sacro fiume Yamuna, nella seconda capitale dell’Impero Mughal – dandole il nome Dar-ul-Khilafat. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Non è sorprendente che l’Agra moderna rifletta ancora il suo patrimonio Mughal così vistosamente.

Partenza da Delhi durante il percorso sosta alla città santa di Mathura famosa per i suoi festeggiamenti dell’Holi e del Krishna Janmashtami

Mathura è situata a circa 58 km a nord-ovest di Agra, sulle rive del fiume Yamuna, ed è un importante luogo di pellegrinaggio indù, ed è anche conosciuta come Brajbhoomi – la terra dove Lord Krishna,nacque e trascorse la sua giovinezza. La città è caratterizzata da pittoreschi Ghats, portali ad arco e guglie di templi che si estendono lungo la riva destra del fiume Yamuna, come una piccola Varanasi.

Si prosegue in direzione Delhi, arrivo e sistemazione in hotel nei pressi dell’ aeroporto.

Giorno 12

Delhi – partenza

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro.

La quota include

La quota non include

Alloggio in camera a matrimoniale/2 letti
All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns. rappresentante
Colazione giornaliera a buffet in hotel (eventuali cene in hotel e/o pranzi in hotel o ristoranti locali selezionati, con supplemento)
Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come da itinerario
Tutte le visite menzionate nel programma
Guida locale parlante italiano in tutte le città principali, (se disponibili) – nelle località minori guide parlanti inglese
Eventuale accompagnatore/guida parlante italiano per tutta la durata del viaggio con supplemento
Rural Rail a Devgarh Partenza dalla stazione ferroviaria di Phulad – Arrivo alla stazione di Kamblighat
Giro in barca sul Lago Pichola – Udaipur
Salita ad Amber Fort in elefante – Jaipur/
Auto/mezzo elettrico in condivisione al Taj Mahal – Agra
Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)

• visto per l’India
• spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
• tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
• tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Note:

Il complesso del Taj Mahal è chiuso il Venerdì.

In generico, Check-in all’hotel: ore 14.00 – 15:00 / check-out : ore 11:00 – 12:00 .
-Check-in all’aeroporto domestico: 02 ore minimo prima della partenza
-Check-in all’aeroporto internazionale: 03 ore minimo prima della partenza

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