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Ladakh – La Via per ShangriLa 12 Giorni – 11 Notti

Tipologia Tour

Durata

Partenza da :

Arrivo a:

Tour Individuale

11 notti e 12 giorni

Delhi

Delhi

Highlights

Picchi di selvagge montagne, desolati scenari di rocce dai colori incredibili, il corso del fiume Indo che accarezza piccole oasi verdeggianti, la salita al Khardung-La, il passo stradale più alto al mondo, monasteri aggrappati alle montagne, la luce intensa e luminosa e lo sventolare gioioso di mille bandiere di preghiera contro cieli di un blu infinito. Il Ladakh è una delle più avvincenti destinazioni dell’intero Himalaya, la cordialità della gente e la vivacità delle tradizioni e cultura buddista tramandate da intere generazioni contribuiscono a regalare a chi si avvicina a questa regione, esperienze e sensazioni davvero indimenticabili.

Itinerario

Giorno 1

Arrivo a Delhi

Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali e ritirato i bagagli un ns. assistente vi attenderà per il trasferimento in Hotel ed assistervi alle operazioni di check-in.
Si prosegue per una visita di Birla House o Gandhi Smriti Museum, il museo nell’abitazione in cui il mahatma passò gli ultimi giorni di vita e dove venne barbaramente ucciso. Seguirà la Vita del Lotus Temple e dell’Akshardham temple.

Il Lotus Temple dalla caratteristica forma di fiore di loto  rappresenta il principio dell’unicità del genere umano. Persone di ogni razza, religione e nazionalità sono accolte per pregare e meditare all’interno dei suoi recinti. È un centro collettivo della società che promuove un affetto cordiale, dove tutti sono abbracciati come uguali. Questo edificio è dedicato all’unico Dio, il Creatore di tutta l’umanità e dell’intero universo. Gli scritti della Fede bahá’í sostengono che Dio è inconoscibile nella sua essenza e che nel corso dei secoli ha inviato una successione di Messaggeri divini, Avatar o Manifestazioni di Dio, per educare e guidare l’umanità.

Il tempio di Akshardham, o complesso di Swaminarayan Akshardham, a Delhi, è un tempio di nuova realizzazione che è la quintessenza della cultura, dell’architettura e della spiritualità indiana. Il tempio è dedicato a Swaminarayan, yogi indiano e anima spirituale esistita nel XVIII secolo. Considerato il più grande tempio indù del mondo dal Guinness World Record, l’Akshardham di Delhi è noto per la sua bellezza estetica, le mostre uniche, il campus esteso e la tranquillità.

Giorno 2

Delhi – Leh (volo)

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo all’alba, verso la  capitale del  Ladakh. Supera le affascinanti cime innevate della catena himalayana si arriva a Leh (3500mt), trasferimento  in hotel e tranquillo passeggio e riposo per meglio favorire l’acclimatamento.

Giorno 3

Leh

Visita di Leh con il Palazzo,  la città vecchia, la Jami masjid e la salita al bianco stupa di Shanti. Nel pomeriggio escursione in un tipico villaggio nella valle per osservare la vita locale ed assaporare l’ottimo tè locale.

Leh, si trova nella valle del fiume Indo superiore, a un’altitudine di 3.520 metri, circondata dalle imponenti cime della catena del Ladakh (un’estensione sudorientale della catena del Karakorum). Leh si trova in una delle aree più remote della porzione della regione del Kashmir amministrata dall’India ed è una delle più alte città abitate permanentemente al mondo. Fu costruita come capolinea per le carovane provenienti dall’Asia. Oggi Leh è raggiunta solo da un’autostrada principale, la Treaty Road, che la collega a Srinagar a ovest e a Dêmqog, in Tibet (in una parte del Kashmir amministrata dalla Cina), a sud-est. Un antico palazzo dei re del Ladakh e il monastero di Sankar dominano la città. 

Giorno 4

Leh – Thiksey – Chemrey – Hemis – Leh (90 km – 3h)

Durante  questa  giornata  si  visiteranno alcuni  dei  più spettacolari monasteri a est di Leh.  Il monastero di Thiksey domina con la sua imponente mole la valle dell’Indo. Dal tetto si godono ampie vedute e gli affreschi affreschi alle pareti sono notevoli. Procediamo con la visita al monastero di Chemrey in posizione estremamente scenografica in mezzo ai campi coltivati ai margini di un’arida valle. La  giornata termina con la visita al celebre monastero di Hemis, celebre per il suo annuale festival estivo. Lungo il percorso  si potrà anche ammirare il monastero  di Stakna a dominio in un’ansa del fiume Indo.

Il monastero di Thiksey si trova a 19 chilometri da Leh, la capitale del Ladakh. È situato su una collinetta che domina la Valle dell’Indo con una vista completa sulla magnifica catena dello Stok. Spon Palden Sherab con il suo maestro Jangsem Sherab Zang, uno dei sei discepoli contemporanei di Lord Tsongkhapa, il fondatore della scuola Gelugpa del buddismo tibetano, responsabile della diffusione dei suoi insegnamenti nelle province più remote, fondò il monastero di Thiksay nel 1433 d.C.. Tsongkhapa una volta pronunciò: La mia dottrina fiorirà lungo la riva destra del fiume Indo. Questa profezia si realizzò con la fondazione del primo monastero Gelugpa a Thiksay, seguito da molti altri monasteri di grandi dimensioni appartenenti allo stesso ordine, come i monasteri di Spituk e Likir, tutti situati sulla riva destra del fiume Indo. Jangsem Sherab Zangpo aveva inizialmente costruito un tempio chiamato Lhakhang Serpo (Tempio Giallo) prima del monastero di Thiksay.

Dedicato all’ordine Drugpa del buddismo tibetano, il monastero di Chemrey si trova a 40 km da Leh, nella regione del Ladakh, in Jammu e Kashmir. Importante centro di apprendimento buddista, il monastero attrae un gran numero di turisti per la sua posizione pittoresca. Il monastero fu fondato nel 1664 d.C. da Lama Tagsang Raschen, che fondò anche il monastero di Hemis. Il monastero è anche dedicato al re Sengge Namgyal, che fu determinante per la diffusione del buddismo tibetano in Ladakh. Nel monastero risiedono circa 20 monaci. Il complesso del monastero comprende diversi santuari, il Dukhang (sala delle assemblee) e il Lhakhang (tempio dei Lama).astero buddista situato a 45 chilometri dalla città di Leh, in Ladakh, India. Appartiene alla setta del Cappello Rosso o lignaggio Drukpa del buddismo. Il monastero fu fondato per la prima volta nell’XI secolo e poi ristabilito nel XVII secolo dal re ladakhi Sengge Namgyal. È famoso anche per la cerimonia religiosa di due giorni nota come Festival di Hemis. Il monastero di Hemis è considerato uno dei monasteri più ricchi del Ladakh. Situato a un’altitudine di circa 4000 m, il monastero di Hemis è uno dei monasteri più visitati dell’India. Ospita una vasta collezione di thankas, statue d’oro, libri tibetani, chorten incastonati con pietre preziose e portatori, armi. 

Il monastero di Stakna è un monastero buddista situato a 25 chilometri da Leh, sulla riva del fiume Indo. Il monastero è affiliato alla setta Drukpa a Stakna, Leh, Ladakh. Il nome “Stakna” significa letteralmente “naso di tigre” perché il monastero è situato su una collina e sembra avere la forma di un naso di tigre. Situato a un’altitudine di 3.600 m, il monastero di Stakna offre una fantastica vista sul monastero di Hemis e sui dintorni. Il gompa ospita 30 monaci buddisti. È l’unico monastero bhutanese Drukpa del Ladakh gestito da Je Khenpo in Bhutan. La scissione del lignaggio Drukpa si verificò nel XVII secolo, quando sorse una disputa sulla vera reincarnazione del 4° Gyalwang Drukpa.

Giorno 5

Leh – Phyang – Likir (65 km – 2h)

Visita al monastero di Phyang che domina la valle al di sopra delle coltivazioni  di orzo La  strada poi sale, costeggiando montagne striate dal tempo a dominio sul corso del fiume Indo le cui acque si fondono con quelle dello Zangskar. Proseguimento della visita fino alla serena oasi di Likir, dominata dal suo scenografico monastero e custodito dalla gigantesca statua dorata di Maitreya (23m). Un paio d’ore a disposizione nel tardo pomeriggio per una passeggiata fra i campi coltivati ammirando lo scenario selvaggio.

A circa 15 km da Leh, il monastero di Phyang è uno degli unici due monasteri del Ladakh appartenenti alla setta Drikung Kagyu, l’altro è il monastero di Lamayuru. Phyang deve il suo nome alla montagna blu che lo circonda, chiamata Gang Ngonpo. Il monastero fu fondato da Denma Kunga Drakpa che si era accampato in questa zona all’inizio del XVI secolo. Mentre meditava, ebbe una visione della protettrice Achi in sella al suo cavallo blu e prese il sogno come un segno di buon auspicio per costruire un monastero in quel luogo. Phyang ospita un museo di 900 anni con una vasta collezione di idoli, thangka, scritture e armi tibetane, cinesi e mongole. Nel complesso del monastero si trova anche il tempio di Mahakal, costruito all’incirca nello stesso periodo della costruzione del monastero. Il gompa ha una propria scuola, nota come Scuola Ratnashri, fondata con lo scopo di insegnare ai giovani monaci buddisti non solo il buddismo ma anche l’educazione moderna. Come ogni monastero, Phyang celebra il suo festival annuale Phyang Tsedup dal 17 al 19 del primo mese del calendario tibetano, che di solito cade in luglio/agosto.

l monastero di Likir, noto anche come Likir Gompa, si trova a un’altitudine di 3.700 metri e a circa 52 chilometri a ovest di Leh. L’attrazione principale del monastero è la statua dorata di Maitreya Buddha, alta 25 m. Il gompa appartiene alla setta Gelugpa del buddismo tibetano e fu fondato da Lama Duwang Chosje nel 1065, sotto la direzione di Lhachen Gyalpo (quinto re del Ladakh). Il monastero è splendidamente costruito su una piccola collina nel villaggio di Likir, vicino alle rive del fiume Indo, a circa 9,5 chilometri a nord dell’autostrada Srinagar-Leh. Sebbene il villaggio di Likir sia isolato, un tempo era un’importante via commerciale percorsa da Hemis, Tingmosgang e Likir per raggiungere Leh. Il monastero di Likir è uno dei più antichi monasteri del Ladakh e offre una vista panoramica sul paesaggio surreale e sulle montagne innevate dell’Himalaya.Durante la visita a questo monastero, assicuratevi di visitare anche i piccoli villaggi vicini al gompa, che offrono viste incredibili per una fotografia impeccabile.

Giorno 6

Likir – Rizong – Lamayuru (70km – 2h)

Poco dopo la partenza, si lascia la valle e si procede per circa 6 chilometri in una stretta gola dalle rocce scavate fino a raggiungere l’anfiteatro ove sorge il monastero di Rizong. Belle viste dalle tranquille terrazze sul tetto. Superata la polverosa Khalsi la strada sale leggermente dal livello dell’Indo e conduce alla valle della luna ove le rocce presentano strane formazioni calcaree. Questa valle è l’introduzione a quello che forse è il più scenografico dei monasteri del Ladakh. Lo Yungdrung gompa di Lamayuru è spettacolare da qualunque posizione lo si osservi con lo sfondo di montagne selvagge a coronarlo. Dormendo qui si avrà la fortuna di osservare il monastero con la luce migliore sia all’ora del tramonto che con la pura luce del mattino.

Situato a 73 km da Leh, nel distretto di Ladakh, in Jammu e Kashmir, il monastero appartiene alla setta Gelugpa del buddismo tibetano, nota anche come setta del Cappello Giallo. Il monastero fu fondato da Lama Tsultim Nima nel 1831. Secondo le credenze popolari, il Guru Padmasambhava meditò nelle grotte intorno a Rizong  in isolamento, sopravvivendo con un solo pasto al giorno ed evitando qualsiasi contatto con il mondo esterno. Prima della costruzione del monastero, Lama Tsultim Nima aveva avviato un eremo nel sito per insegnare ai monaci il buddismo codificando le regole chiamate “regole del Vinaya”. Secondo queste regole, i monaci non possono lasciare il monastero fino al completamento dell’istruzione, devono rinunciare a tutte le comodità materiali e a tutti i beni materiali. Le regole sono così severe che ai monaci è persino vietato accendere il fuoco nelle loro celle e non possono toccare nulla che sia stato maneggiato da donne. Con il passare del tempo e con l’aumento del numero di monaci, Lama Tsultim Nima decise di costruire un monastero al posto dell’eremo. Tuttavia, le rigide regole che governavano i monaci continuarono. Ancora oggi, una sola voce che parli di trasgressioni da parte dei lama può invitare alla  frustazione. Il monastero ha tre camere principali; due camere ospitano statue di Buddha e la terza stupa. Inoltre, nel complesso del monastero si trovano diversi santuari. Il Dukhang, la sala delle assemblee, ospita statue di Shakyamuni Buddha e di altre divinità buddiste. Dipinti, murales e thangka sono altre importanti reliquie del monastero, assolutamente da vedere. Ci sono dipinti a blocchi sul fondatore del monastero che raccontano la sua intera biografia. Il monastero si distingue dagli altri per la presenza di due Lama incarnati.

Il monastero di Lamayuru, noto anche come monastero di Yuru, è un monastero buddista situato a Lamayuru, nel distretto di Leh, Ladakh, India settentrionale. È uno dei monasteri più grandi e significativi del Ladakh. Il monastero è situato 15 chilometri a est del passo Fotu La, a un’altitudine di 3.510 metri. Il monastero di Lamayuru è un luogo sereno con una pletora di disegni antichi, luoghi incantevoli e monaci devoti. Il gompa è famoso per la sua storia emozionante e per il festival di Yuru Kabgyat. La posizione del monastero di Lamayuru serve anche come piattaforma per assistere agli spettacolari scenari delle montagne e delle colline vicine. Lamayuru è anche conosciuto come il Paese della Luna del Ladakh, a causa della formazione geografica di terreni lunari scolpiti nell’Himalaya.

Giorno 7

Lamayuru – Alchi – Leh (130 km – 3h)

Lasciata Lamayuru si torna verso Leh. Lungo il percorso si visita il monastero di Alchi, situato sulle rive dell’Indo, famoso per le antiche pitture in notevole stato di conservazione risalenti all’undicesimo secolo. Ritorno a Leh.

Conosciuto come il più antico monastero del Ladakh, il monastero di Alchi è un complesso monastico situato nel villaggio di Alchi, nel distretto di Leh. Il complesso comprende quattro insediamenti separati con monumenti risalenti a epoche diverse. I dipinti del monastero di Alchi sono tra i più antichi dipinti sopravvissuti in Ladakh. Alchi fa anche parte dei tre villaggi che costituiscono il “gruppo dei monumenti di Alchi”. Gli altri due villaggi sono Mangyu e Sumda Chun. I monumenti di questi tre villaggi sono considerati unici per stile e fattura. La storia del monastero di Alchi narra che fu creato dal famoso studioso-traduttore. Rinchen Zangpo nel X secolo. Tuttavia, le iscrizioni conservate nei monumenti attribuiscono la sua creazione a un nobile tibetano, Kal-dan Shes-rab, più tardi, nell’XI secolo.

Giorno 8

Leh – Khardung La – Valle Di Nubra  – Sumur (150 km 5h)

Di buon mattino si lascia Leh per affrontare la salita al Khardung-La, quello che si dice, sia il passo stradale più alto al mondo (5600mt). Man mano che si sale si estendono le viste su Leh e sulle montagne orlate di neve. Al passo, tantissime bandiere di preghiera e un semplice locale ove bere un tè e fare le foto di rito. Scendendo dall’altro versante si entra nella valle di Nubra che comincia a svelarsi solo dopo aver superato gli appezzamenti coltivati del villaggio di Khardung. Anche qui, sullo sfondo selvagge montagne innevate e alla base il largo letto del fiume Shayok. Cena e pernottamento in Lodge o per chi lo desidera campo tendato fisso e nella quiete dell’oasi fiorita di Sumur.

Famoso per essere la porta d’accesso alle valli di Nubra e Shyok, nella regione del Ladakh, in Jammu e Kashmir. È il passo automobilistico più alto del mondo. È pieno di turisti che passano da Leh e si fermano per scattare qualche fotografia. I motociclisti avventurosi di tutto il paese e di tutto il mondo visitano questo passo di montagna in sella alle loro moto per vivere un’esperienza ricca di avventura. Il passo Khardung La si trova sulla catena del Ladakh, a 40 km da Leh, a un’altitudine di 5602 metri.

La Valle di Nubra si trova nella parte settentrionale del territorio indiano del Ladakh, a un’altitudine di 3050 metri. Dista 155 km dalla città principale di Leh. Da Leh, passando per il passo Khardung La, si arriva a Khalsar. A questo punto, la strada si divide in due: una segue il fiume Shyok e conduce a Diskit, l’altra strada segue il fiume Nubra e conduce a Sumur e Panamik. La Valle di Nubra si trova all’intersezione dei fiumi Shyok e Nubra. La Valle di Nubra è famosa per la sua bellezza naturale incontaminata, i laghi mozzafiato, i bellissimi villaggi, i frutteti di albicocche, gli antichi monasteri, i panorami e i dintorni incantevoli. Questa spettacolare valle è nota anche per i safari a dorso di cammello bactriano e per le escursioni in quad sulle dune bianche di Hundur e Khalsar.

Giorno 9

Sumur – Hunder – Diskit (60 km – 2h)

Si procede verso il gompa di Diskit, il più grande e antico monastero della valle di Nubra. La sua posizione è straordinaria e dal tetto le viste sulla valle sono magnifiche. A fianco del monastero è stata recentemente costruita una grande statua di Maitreya Buddha. Pochi chilometri oltre Diskit si trova il pacifico villaggio di Hunder in un tratto di valle caratterizzato da ondulate dune sabbiose e solcato da pacifici cammelli bactriani.

Hunder (o Hundar) è il secondo villaggio più grande della valle di Nubra, nel distretto di Leh, in Ladakh, a circa 127 km da Leh e a 7 km dal villaggio di Diskit. Il villaggio è situato sulla riva del fiume Shyok. A Hunder si trovano centinaia di antichi chhortan, edifici in rovina e anche un piccolo monastero di Hunder e un palazzo in rovina del re di Nubra. Hunder è nota per le sue vaste dune di sabbia che si trovano tra il villaggio e Diskit. Qui si trovano i cammelli bactriani (cammelli a doppia gobba) e i turisti affollano le dune di sabbia per sperimentare il safari in cammello. Gli abitanti del villaggio hanno allevato i cammelli bactriani per trasportare le merci e per impegnarli nell’attività turistica.

Diskit è il quartier generale della valle di Nubra, famosa per un monastero di 350 anni, che si ritiene esista dal XIV secolo e per le sue piantagioni di albicocche. Il monastero di Diskit presenta un’architettura maestosa sotto forma di una statua di Maitreya Buddha alta 38 m. L’immagine del fondatore del buddismo è una delle cose più impressionanti che hanno un posto importante nella valle di Nubra. La statua è stata dichiarata sacra dal 14° Dalai Lama ed è stata costruita per promuovere la protezione della regione di Diskist, prevenire guerre future con il Pakistan e simboleggiare la pace nel mondo. Dal monastero si gode anche di una splendida vista sul villaggio di Diskit e sulla valle di Nubra.

Giorno 10

Diskit – Khardung La – Leh (115 km 4h)

Rientro a Leh ripercorrendo la valle verso il passo del Khardung-La. Lungo il percorso visita al suggestivo Tsemo fort, che domina Leh. Tornati in città, tempo libero a disposizione nell’animato bazar

Giorno 11

Leh – Delhi

Trasferimento in aeroporto per il volo di rientro a Delhi. Sistemazione in hotel nei pressi dell’ aeroporto.

Giorno 12

Delhi – partenza

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro.

La quota include

La quota non include

Alloggio in camera a matrimoniale/2 letti
All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns. rappresentante
Colazione giornaliera a buffet in hotel (eventuali cene in hotel e/o pranzi in hotel o ristoranti locali selezionati, con supplemento)
Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come da itinerario
Tutte le visite menzionate nel programma
Guide locali parlanti inglese
Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)

• visto per l’India
• spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
• tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
• tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Note:

Il complesso del Taj Mahal è chiuso il Venerdì.

In generico, Check-in all’hotel: ore 14.00 – 15:00 / check-out : ore 11:00 – 12:00 .
-Check-in all’aeroporto domestico: 02 ore minimo prima della partenza
-Check-in all’aeroporto internazionale: 03 ore minimo prima della partenza

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