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Tiger Safari 13 Giorni – 12 Notti

Tipologia Tour

Durata

Partenza da :

Arrivo a:

Tour Individuale

12 notti e 13 giorni

Delhi

Mumbai

Highlights

Tiger Safari un tour alla ricerca del maestoso felino Indiano, dove vi è maggior possibilità di incontrarlo, nei parchi del selvaggio Madhya Pradesh.  Partendo da Delhi dopo aver vistato Delhi, Jaipur, Agra, Orchha, Khajuraho, si prosegue nei parchi Bandhavgarh e Kanha dove Rudyard Kipling trasse l’ispirazione per scrivere il Libro della Giunga e dove vi è ancora la sua abitazione. La metà finale sarà Mumbai.

Itinerario

Giorno 1

Arrivo a Delhi

Arrivo a Delhi dopo aver svolto le attività doganali e ritirato i bagagli un ns. assistente vi attenderà per il trasferimento in Hotel ed assistervi alle operazioni di check-in.
Si prosegue per una visita combinata della Vecchia e Nuova Delhi che comprende la visita alla Jama Masjid, la più grande moschea del paese, nota anche come Moschea del Venerdì; un giro in risciò attraverso i coloratissimi bazar e le strette viuzze di Chandni Chowk (Silver Street); Gurudwara Bangala Sahib, il più grande tempio sikh di Delhi; dall’auto si potrà osservare la Porta dell’India (India Gate), un arco alto 42 metri, costruito come monumento ai caduti; una sosta a Rashtrapati Bhawan, la residenza ufficiale del Presidente dell’India; la Tomba di Humayun, situata in un meraviglioso giardino costruito in memoria dell’imperatore Moghul Humayun dalla moglie; Qutub Minar – una torre alta 72 metri costruita nel 1199 d.C. D.

Giorno 2

Delhi – Jaipur (296km – 6,5h)

Dopo la colazione partenza per Jaipur. Arrivo nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel e tempo a disposizione.

Il nome originario di Jaipur era “Sawai Jaipur”, dal nome del giovane principe che la commissionò – il Maharaja Jai Singh II – un guerriero, astronomo e politico che regnò tra il 1699 e il 1743. Jaipur oggi è conosciuta come la città rosa, anche se in origine le pareti erano di arenaria rossa. L’appellativo universale di ‘pink city’ arrivò nel 1876, in concomitanza con la visita del principe di Galles (re Edoardo VII), quando la città fu quasi totalmente verniciata di rosa.

Giorno 3

Jaipur

Intera giornata dedicata a Jaipur; si inizia con la visita all’Amber Fort, a 11 km dalla città. Amber era l’antica capitale dello stato di Jaipur. Il forte è un superbo esempio di architettura Rajput, imponentemente posizionato su una collina, con vista su un lago. La salita al forte sarà sul dorso di un elefante. Visita al paradiso dei pellegrini, popolarmente noto come Shri Galtaji, un santo ashram e un ufficio direttivo della suprema tradizione Shri Vaishnava, menzionato in molti testi e scritture sacri. Il complesso costruito all’interno di un passo di montagna nelle Aravalli Hills a 10 km ad est di Jaipur è noto per le sue sorgenti naturali d’acqua che si accumula in vasche. Le due vasche principali atte ad accogliere i pellegrini sono suddivise per uomini e donne. Nel complesso del tempio di Sita Ram ji, vi è una terza vasca, famosa per essere popolata da una colonia di macachi che vi si tuffano regolarmente, per tale motivo il tempio Ram ji viene comunemente chiamato il tempio delle scimmie.
Il tour prosegue con una sosta fotografica all’Hawa Mahal (Palazzo dei Venti) famoso per la sua facciata di finestre rosa con schermi filigranati e la visita al City Palace. Il palazzo ancor oggi dimora dell’ex Raja di Jaipur, ospitante una vasta collezione d’arte, tappeti e armi antiche. La visita di Jaipur si conclude con il Jantar Mantar (osservatorio astronomico) costruito su ordine del Raja Jai Singh II, tra 1727 e 1734, per misurare la posizione di stelle, pianeti e calcolare eclissi, fattori influenti per qualsiasi decisione secondo la religione Hindu.
Rientro in Hotel.

Giorno 4

Jaipur – Abhaneri – Fatehpur Sikri – Agra (260km – 6h)

Partenza per Abhaneri e visita del Chand Baori famoso pozzo a gradoni.

Il pozzo costruito intorno al VII secolo serviva a risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico nei periodi di siccità e fornire allo stesso tempo, un sistema abbastanza comodo per raggiungere l’acqua. Il pozzo ha 3500 stretti gradini che collegano 13 livelli fino a raggiungere, l’acqua, alla profondità di trenta metri.

Si prosegue quindi per la città moghul di Fatehpur Sikri a circa 40 km da Agra.

La costruzione della città iniziò nel 1570, come nuova capitale, su ordine dell’imperatore Akbar, due anni dopo la nascita dell’erede Jahangir. Akbar scelse come sito la collina dove viveva lo sceicco che ormai molto anziano morì poco dopo l’inizio dei lavori. Akbar volle quindi erigergli una grandiosa tomba nel cortile della nuova grande moschea. La città fu costruita assai velocemente e dal 1573 vi lavorarono anche molti artigiani provenienti dal Gujarat, conquistato da Akbar proprio in quell’anno. Il nome Fatehpur significa proprio città della vittoria. La città era collegata ad Agra, la vecchia capitale, da una ampia strada limitata da una serie ininterrotta di botteghe di artigiani. Nel 1585 Akbar e la corte trasferirono la capitale a Lahore, apparentemente a causa della mancanza d’acqua, ma più probabilmente per essere più vicini all’esercito che era impegnato in campagne militari nel nord dell’India. La città declinò rapidamente e venne abbandonata nel giro di pochi anni conservandosi ottimamente fino ai giorni nostri. Prosecuzione per Agra. Pernottamento.P

Giorno 5

Agra

Il tour della città di mezza giornata inizia all’alba, con la visita al Taj Mahal – forse il monumento all’amore più famoso al mondo, edificato in marmo bianco e pietre preziose a metà del 1600 da Shah jahan, in memoria della moglie defunta Mumtaz.

Il complesso architettonico del Taj Mahal si compone di cinque elementi principali: il darwaza (portone), il bageecha (giardino) dalla tipica forma di charbagh (giardino diviso in quattro parti), masjid (moschea), mihman khana (“casa degli ospiti”, chiamata anche jawab) ed infine il mausoleum ovvero la tomba di Mumtaz. Ulteriori strutture secondarie sorgono addossate alle mura che dividono il complesso dall’esterno su tre lati (in quanto il lato settentrionale è limitato dal fiume Yamuna), due portali secondari ed otto torri ottagonali. Il mausoleo è l’unico edificio interamente rivestito di marmo bianco, impreziosito di intarsi in colorate pietre preziose e semipreziose a raffigurare motivi floreali e versi del corano, quattro minareti posti ai vertici della piattaforma completano elegantemente, quella che è considerata una delle meraviglie del mondo.

Si prosegue con il mausoleo di I’timād-ud-Daulah che per la sua somiglianza al Taj Mahal ed i fini intarsi, viene chiamato il “Piccolo Taj”, il Forte di Agra, massiccio forte in pietra arenaria rossa, situato sulle rive del fiume Yamuna, costruito quasi 500 anni fa dal Mughal ed infine l’elegante mausoleo in pietra arenaria rossa dell’imperatore Akbar a Sikandra.

Due grandi monarchi Mughal, Akbar e Shah Jahan, trasformarono il piccolo villaggio di Agra adagiato sulle sponde del sacro fiume Yamuna, nella seconda capitale dell’Impero Mughal – dandole il nome Dar-ul-Khilafat. Oggi, un visitatore di Agra è accolto da un mondo di edifici contrastanti, in arenaria rossa e marmo bianco, vicoli pittoreschi e quel fascino irresistibile che la città preferita dai Mughals conserva ancora. Non è sorprendente che l’Agra moderna rifletta ancora il suo patrimonio Mughal così vistosamente.

Giorno 6

Agra – Orchha (Treno + 20 Km 30 min in auto)

Dopo aver lasciato i bagagli all’ autista che si appresterà a percorrere la sconnessa strada che collega Agra a Jhansi, un ns. assistente in loco vi accompagnerà alla stazione ferroviaria, occupandosi delle formalità per il proseguimento in treno fino Jhansi. Il treno Rani Kamlapati Shatabdi Express (poltrona di prima classe con posti riservati), parte da Agra alle 07:55 e arriva a Jhansi alle 10:45. All’arrivo alla stazione ferroviaria di Jhansi vi attenderà l’autista con i bagagli precedentemente a lui consegnati, che vi accompagnerà fino ad Orchha per la sistemazione in hotel.  Nel pomeriggio vi attenderà la visita di Orchha che comprende Jahangir Mahal, Rai Praveen Mahal, iò tempio di Chaturbhuj e i Royal Chhattris sul fiume Betwa. Consigliata una passeggiata serale lungo il fiume Betwa, fino a raggiungere i cenotafi che vi si specchiano. Si può assistere alla vita semplice ma gioiosa di un tranquillo villaggio immerso nella natura, dimenticando il fragore del traffico delle grandi città, qui sostituito da canti di uccelli e grida allegre di bambini che si tuffano nel fiume dai Ghat (gradoni di balneazione lungo fiumi e specchi d’acqua).

Orchha annidata sulle rive del fiume Betwa, nello stato del Madhya Pradesh fu l’antica capitale del regno dei Bundela. Il nome della città significa “Luogo Nascosto” e fu fondata nel 1501 dal Maharajas Rudra Pratap Singh.  La dinastia Bundela governò la parte centrale dell’India da Orchha, dal 1531 al 1783. L’attrazione principale di Orchha è il complesso del forte, situato in un’isola sul fiume Betwa, collegata da un ponte a quattro archi. Il Jahangir Mahal, costruito da Bir Singh Deo all’inizio del XVII secolo in occasione della visita dell’imperatore Mughal, è il monumento più importante del forte. Il Rai Parveen Mahal, dedicato alla poetessa-musicista del XVII secolo, è il terzo palazzo all’interno di questo complesso situato tra giardini ben curati. Il tempio di Chaturbhuj era la destinazione originaria dell’idolo di Lord Rama è decorato con simboli religiosi all’esterno, mentre all’ interno è stato spogliato. Orchha ha 14 chhatris o cenotafi (monumenti commemorativi) per i suoi governanti, situati vicino al Kanchan Ghat sul fiume Betwa.

Giorno 7

Orchha – Khajuraho (175 km – 4 h)

Prima colazione e si prosegue lungo il tragitto di circa 4 ore che separa Orchha da Khajuraho. Arrivo in hotel sistemazione e si prosegue con la visita di mezza giornata di Khajuraho, che comprende i gruppi dei templi orientali e occidentali, squisitamente adorni di immagini scolpite di divinità, dee, “apsaras” (fanciulle celestiali), animali, soldati, danzatori e musicisti e naturalmente le famose figure erotiche nelle posizioni del Kamasutra. Tra le attrazioni principali il bellissimo Tempio di Lakshmana, la cui costruzione richiese più di 20 anni e probabilmente il meglio conservato di tutta Khajuraho, l’imponente tempio dedicato a Lord Shiva di Kandariya Mahadev, il Tempio di Matangesvara , l’unico tempio ancora funzionante e il tempio di Chausath Yogini, ormai in rovina, ma considerato  il più antico del complesso.

Famosissimo “paesotto” del Madhya Pradesh, Khajuraho, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, non smette mai di stupire, con i suoi templi brulicanti di sculture in pietra, raffiguranti la vita di un tempo, scene divine e scene erotiche. Khajuraho fu capitale culturale dei Ch che le invasioni andela Rajputs che governarono questa parte dell’India tra il X e il XII secolo, prima di soccombere al violento attacco dei Moghul. Costruita nell’arco di 200 anni (950-1050 d.C.), contava di circa 85 templi ormai ridotti a soli 22 (ora tutelati dal governo dello Stato). La posizione isolata, lontano dai grandi centri, ha reso senz’altro disagevole la costruzione dei templi, ma allo stesso tempo, li salvò dalle profanazioni dei musulmani, nelle invasioni che inflissero il nord dell’India. I templi sono un perfetto esempio di architettura indo-ariana e le sculture evidenziano diverse sfaccettature dell’antica vita indiana. Migliaia di statuette ed immagini in pietra raffiguranti divinità, dee, eroi, re, concubine, animali, sembrano prender vita nelle facciate dei templi. Le sculture erotiche ritraenti il Kama Sutra, assolutamente uniche al mondo, riflettono in un talento architettonico unico, la regalità, il corteggiamento, il matrimonio, gli insegnamenti spirituali, la meditazione, le parentele e le scene più intime di emozioni umane.

Giorno 8

Khajuraho – Bandhavgarh National Park (228km – 5,5h)

Prima colazione e partenza per il  parco nazionale di Bandavgarh. All’arrivo sistemazione in resort in tempo per il Safari pomeridiano. Cena e pernottamento.

Giorno 9

Bandhavgarh National Park

Sono previsti due safari al giorno (in genere uno di primo mattino ed uno nel pomeriggio) per poter osservare la ricca fauna ed il variegato ecosistema del parco. I safari saranno distribuiti tra le tre zone del parco Tala, Magdi e Bamera, possibilità su richiesta di effettuare un elephant safari  in groppa  ad un elefante. Il safari a dorso di elefante a Bandhavgarh offre il vantaggio che si può godere di un’escursione in modo sicuro a dorso di questa maestosa creatura contemporaneamente ad un tiger safari. Il safari speciale può essere effettuato solo quando si riceve l’autorizzazione scritta dal direttore del parco di Bandhavgarh. Pensione completa presso il resort.

Il Parco nazionale di Bandhavgarh, il più famoso dei parchi nazionali indiani, si trova sulle colline Vindhya del distretto di Umaria, nel Madhya Pradesh. Dichiarato parco nazionale nel 1968, il Parco Nazionale di Bandhavgarh si estende su una superficie di 105 km². Il nome Bandhavgarh deriva dalla collina più importante della zona di Umaria. L’area di Bandhavgarh è ricca di una grande biodiversità e il luogo è famoso anche per la più alta densità di popolazione di tigri in India. Il parco ospita anche la più grande popolazione riproduttiva di leopardi e varie specie di cervi. Nel corso degli anni, il parco ha mostrato un gran numero di aumenti nel numero di specie di tigri . Il parco è stato suddiviso in tre zone principali, denominate Tala, Magdi e Bamera, di cui la zona di Tala attira il maggior numero di turisti offrendo la possibilità di avvistare le tigri. Le autorità del parco si stanno concentrando anche sulla zona di Magdi, dove vengono organizzati anche degli elephant safari  Il Parco nazionale di Bandhavgarh è costituito da una vegetazione mista che va dalle alte praterie alla fitta foresta di Sal, ed è quindi l’habitat perfetto per una grande varietà di animali e uccelli. Grazie alla topografia variegata, il parco nazionale di Bandhavgarh offre ampie opportunità di avvistare la maestosa tigre indiana e alcuni animali raramente visti come il leopardo e l’orso bradipo. Grazie all’elevato numero di avvistamenti di animali selvatici, il parco sta diventando popolare tra i turisti che visitano l’India.

Giorno 10

Bandhavgarh National Park – Kanha National Park (250km – 6h)

Dopo il safari mattutino partenza in direzione del Kanha National Park, All’ arrivo sistemazione e partenza per il safari pomeridiano.

Il Parco nazionale di Kanha si trova nella catena Maikal di Satpuras, nel Madhya Pradesh, il cuore dell’India che forma gli altipiani dell’India centrale. Il parco nazionale è conosciuto come la riserva delle tigri e, cosa interessante, è stato dichiarato come una delle più belle aree naturali del mondo. Questa terra vivace è stata fonte di ispirazione per Rudyard Kipling, per la sua straordinaria opera “Il libro della giungla”. Il Parco nazionale di Kanha si estende su un’area di 940 kmq nella catena di colline Maikal. Considerando la zona cuscinetto e la zona centrale, la Riserva delle tigri di Kanha ha un’area totale di 1945 km². I paesaggi e i prati lussureggianti circostanti, insieme ai filari boscosi e alle fitte foreste, offrono magnifiche esperienze turistiche agli amanti della natura. A rendere il territorio più bello e adorabile, i torrenti cristallini in mezzo alla fitta giungla puliscono l’ambiente circostante e rendono la fauna selvatica impareggiabile. Il Parco Nazionale di Kanha è la casa ideale per un’ampia gamma di creature selvatiche, dalle possenti tigri ai popolatissimi Barasingha e alle innumerevoli specie di piante, uccelli, rettili e insetti. Questa riserva ha affascinato molti viaggiatori in tutto il mondo grazie alle sue infrastrutture ben sviluppate e pensate appositamente per loro. 

Giorno 11

Kanha National Park – Ramtek– Nagpur (270 km 6h)

Mattinata a disposizione e trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro a Delhi. All’ arrivo un ns. assistente e l’autista vi attenderanno per il trasferimento in hotel nei pressi dell’aeroporto e l’assistenza al check-in. Resto del giorno a disposizione.

Giorno 12

Nagpur – Mumbai (volo)

Partenza con il breve volo mattutino per Mumbai. incontro con il nostro assistente e trasferimento in hotel. Si procede con l’escursione alle grotte di Elephanta – Un viaggio in traghetto attraverso il porto, dal Gateway of India, vi porterà alle grotte di Elephanta, patrimonio dell’umanità, situate a 9 km da Mumbai. Il complesso di templi scavati nella roccia copre un’area di 5.600 m2, composta da una camera principale, due laterali, cortili e santuari secondari. Il sito di queste magnifiche grotte contiene splendidi rilievi, sculture e un tempio del dio indù Śhiva che si dice sia la sua dimora.

In seguito, la visita di mezza giornata di Mumbai comprende il Gateway of India – un grande arco cerimoniale costruito per commemorare la visita di Re Giorgio IV; il Mani Bhavan – dove il padre della nostra nazione risiedette per 15 anni; il Marine Drive; il Prince of Wales Museum – considerato uno dei migliori musei del Paese; gli Hanging gardens e la Victoria Railway Station.

Giorno 13

Mumbai – partenza

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo di rientro.

La quota include

La quota non include

• Alloggio in camera a matrimoniale/2 letti
• All’arrivo Incontro e assistenza da parte di un ns. rappresentante
• Colazione giornaliera a buffet in hotel (eventuali cene in hotel e/o pranzi in hotel o ristoranti locali selezionati, con supplemento)
• Mezzo di trasporto: veicolo con aria condizionata per tutti i trasferimenti, visite, escursioni come da itinerario
• Tutte le visite menzionate nel programma
• Guida locale parlante italiano in tutte le città, (se disponibili – salvo Abhaneri)
• Eventuale accompagnatore/guida parlante italiano per tutta la durata del viaggio con supplemento
• Salita ad Amber Fort in elefante – Jaipur/
• Auto/mezzo elettrico in condivisione al Taj Mahal – Agra
• Biglietto del treno Rani Kamlapati Shatabdi – Agra  Jhansi in carrozza di 1a classe aria condizionata
• 4 Tiger Safari al Bandhavgarh National Park e 2 al Kanha National park
• Costo degli ingressi ai monumenti come menzionato nel programma (01 visita)
• Costo del carburante, pedaggi, parcheggi, e assicurazione del veicolo
• Tutte le tasse generalmente applicabili

• visto per l’India
• spese per l’utilizzo di macchine fotografiche e/o videocamere
• tutte le spese personali, quali mance, bevande al tavolo, facchinaggi, lavanderia, chiamate telefoniche
• tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

Note:

Il complesso del Taj Mahal è chiuso il Venerdì.

In generico, Check-in all’hotel: ore 14.00 – 15:00 / check-out : ore 11:00 – 12:00 .
-Check-in all’aeroporto domestico: 02 ore minimo prima della partenza
-Check-in all’aeroporto internazionale: 03 ore minimo prima della partenza

NB I tempi di percorrenza segnalati nell’itinerario sono indicativi e dipendono dalle condizioni delle strade, dal traffico presente lungo il percorso e dalle soste richieste dai viaggiatori nel corso dei trasferimenti; i tempi indicati non includono le visite.

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